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DJ Aladyn ci porta nel suo negozio di dischi preferito

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E’ uscito mercoledì 9 giugno 2021 Summer Night, il nuovo singolo di DJ Aladyn che questa volta si avvale della collaborazione del cantante italo-nigeriano Raphael. Il brano segue la pubblicazione di Paradise Lost (dove il testo era ispirato a John Milton e Dante Alighieri) e ci porta all’interno di una festa estiva, metafora di un’oasi felice in contrasto con una vita di routine e di conti da pagare.

Le sonorità dance e reggae sapientemente mixate accompagnano l’ascoltatore in questa riflessione musicale, dove gli artisti rivendicano il diritto a vivere la propria passione, dopo le incertezze ed il silenzio di mesi di lockdown e restrizioni superati anche grazie al ricordo di quelle notti d’estate, all’attesa di sentire di nuovo i potenti bassi di un impianto in riva al mare che ti scuotono dal profondo, di rivivere quel rito collettivo ancestrale che è la festa.

DJ Aladyn ci ha portato nel suo negozio di dischi preferito, il Bloodbuster in via Panfilo Castaldi, ovviamente a Milano!

DJ Aladyn

DJ Aladyn foto di Simone Pezzolati
DJ Aladyn foto di Simone Pezzolati

Ti ricordi la prima volta che sei entrato da Bloodbuster?
Ricordo molto bene la sensazione che ho provato: era come come quella di un bambino che entra in un parco giochi per la prima volta. Da sempre sono amante delle videoteche anni ‘80 / ‘90: colleziono vhs, maschere horror, dvd, libri, poster, vinili di colonne sonore. Entrare in un negozio così e vedere tutte queste cose insieme, concentrate poi sul genere che piace a me (b-movie, arti marziali, poliziotteschi, blaxploitation, horror), è stato davvero veramente come un bambino che entra in una sala giochi per la prima volta e non vuole più uscire. Anche adesso che sono grande, mi capita di provare la stessa emozione di allora. Quando vado a trovare Manuel in negozio, il tempo si ferma sempre.

Qual è il fascino di andare in un negozio di dischi in un momento storico dove possiamo trovare tutto su internet?
Il fascino del “vintage” (che non poi non passa mai di moda) sta nel “toccare con mano” la musica. Mettere le mani sui dischi, toccare le copertine e ascoltarne l’odore, leggere le info, guardare ogni piccolo dettaglio. E poi, in un negozio di dischi si ha la possibilità di ascoltare i vinili in loco e potersi confrontare vis-a-vis con chi sta dall’altra parte del bancone.

Credo che, specialmente oggi nell’era digital, scambiare due chiacchiere, ricevere consigli, chiedere riguardo a delle particolarità che più ti interessano, voglia dire conservare quella genuinità che non deve mai mancare nella vita di un DJ e che racconta agli altri chi egli è davvero. Il negozio di dischi è completamente diverso rispetto alla rete dove trovi tutto (e forse qualche volta nemmeno quello) ma devi essere tu a cercare. E in questa ricerca sei un po’ solo. Preferisce sempre il contatto fisico con la “materia prima”.

Cosa ci puoi raccontare sulla nascita di Summer Night, il tuo ultimo singolo?
Intanto parto col ringraziare Awa Fall, la cantante con cui ho collaborato per il mio recente pezzo Vibrations, per avermi messo in contatto lo scorso inverno con Raphael. In quel periodo stavo cercando una voce che ricordasse un po’ quella di Damian Marley, uno stile che a me piace molto.

Con Raphael ci siamo sentiti praticamente subito, gli ho mandato la base, e nel giro di poco tempo lui ha scritto il pezzo, lo ha registrato e me lo ha rimandato. Super easy e molto efficace. Summer Night nasce dal desiderio unanime di tornare a stare all’aria aperta e a divertirsi con un po’ leggerezza, riprendendo quel contatto umano che tanto ci è mancato in quest’ultimo anno e mezzo. Perché anche se nei mesi di lockdown abbiamo avuto apparentemente tempo per riflettere su tante cose, è stato pressochè impossibile prendersi quello spazio necessario per ascoltarsi nel prodondo. Summer Night rappresenta proprio questa consapevolezza maturata nel tempo, che è pronta a fiorire in una notte d’estate.

Come la vedi la situazione dei live? Hai già in programma dei concerti?
Siamo ancora in una fase dove si “naviga a vista”. Ogni giorno ci sono notizie nuove e positive, e di questo sono molto contento, ma al momento non è possibile esprimersi con certezza. Per quanto riguarda i miei live, il mondo dei club è ancora abbastanza fermo ad oggi (17 giugno ndr): non si sa ancora nulla, salvo che non si può ballare e la musica è solo da ascolto.

Però farò certamente dei live dove le persone potranno ascoltare ottima musica o stando seduti o rimanendo in piedi. Sarà un “ambient” diverso da come lo conosciamo ma almeno servirà per ripartire soprattutto emotivamente, e questo è molto importante per tutti. Appena possibile andrò anche io a vedere dei concerti, e se ci penso mi viene la pelle d’oca solo al pensiero.

Cosa c’è nel futuro del tuo progetto musicale?
Nell’immediato futuro c’è il nuovo album che sarà pronto tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Nel frattempo sono usciti due singoli (Paradise Lost e Summer Night) e subito dopo l’estate ne è in programma un altro. In questo periodo, invece, sono nel mio studio dove sto lavorando ai pezzi.

DJ Aladyn foto di Simone Pezzolati
DJ Aladyn foto di Simone Pezzolati