Michetta. Guardate la foto. Vi sembra già di sentire il profumo del pane appena sfornato, vero? Come spesso capita basta il pensiero per richiamare alla mente precisi odori e sapori.

 

La michetta può fregiarsi del riconoscimento De.co. e non potrebbe essere altrimenti. De.co. è la Denominazione Comunale assegnata dal capoluogo lombardo ai prodotti gastronomici tradizionali milanesi. Potrebbe forse mancare all’appello uno tra i prodotti simbolo della milanesità? Decisamente no.

Guardatela. Con la sua tipica forma a stella sormontata dal cappello centrale. Oggi, lo sappiamo bene, all’interno è vuota e quando la si addenta, appena sfornata, è bella croccante ma, in principio, la michetta era piena e senza cappello. Lo sapevate?

La sua origine è legata ai funzionari dell’impero austro-ungarico che, dopo il Trattato di Utrecht del 1713, si stabilirono a Milano e non apprezzarono il pane locale, che, secondo loro, era troppo ruvido e croccante. Così gli austriaci chiesero ai fornai locali di produrne uno come quello fatto dalle loro parti, il Kaisermmel, un piccolo panino a forma di rosa.

I fornai meneghini, naturalmente, si misero subito all’opera seguendo passo a passo la ricetta originale ma il risultato fu deludente: un pane gommoso molto lontano da quello fresco e fragrante che veniva sfornato a Vienna. Il motivo di questo pessimo risultato era una questione difficilmente aggirabile qui, in pianura padana: l’eccessiva umidità.

Michetta è il nome che venne dato al Kaisermmel milanese. Il panino gommoso venne modificato col passare del tempo. Il problema era la mollica. Venne quindi eliminata “gonfiando” il pane. Questa modifica fece portare a casa il risultato: una pagnotta digeribile e fragrante.

Fare le michette in casa non è cosa semplice ma, visto che di tempo in questo momento se ne ha in abbondanza, perché non provare? Innanzitutto è necessario preparare una biga con un giorno di anticipo seguendo queste dosi: 400 gr di farina manitoba, 180 gr di acqua, 0,1 gr di malto, 5 gr di lievito di birra e 10 gr di lievito naturale in polvere. La biga va lasciata lievitare per 16-20 ore. Si procede poi con un secondo impasto aggiungendo 80 gr di farina 00, 8 gr di sale e acqua QB.

Per il procedimento dettagliato vi consigliamo di seguire i tanti consigli di chi è più esperto di noi. Sul web c’è l’imbarazzo della scelta. Buona preparazione!

Michetta
Michetta