Santa Maria dei Miracoli presso San Celso: siamo in corso Italia davanti ad una delle tante bellezze della nostra città, un vero capolavoro del manierismo.

 

Era il 1493 quando Gian Giacomo Dolcebuono e Giovanni Battagio iniziarono a lavorarci con uno scopo ben preciso: poter mettere all’interno un’icona della Madonna a detta di tutti miracolosa.

I lavori andarono molto spediti e la cupola ottagonale con dodici statue in cotto fu la prima ad essere completata. Pur rapidi i lavori cambiarono spesso, rivoluzionando il progetto iniziale: si realizzò infatti una navata non originariamente contemplata ed al presbitero venne aggiunto un coro poligonale, simile a quello del Duomo.

Agli inizi del 1500 si aggiunge inoltre il quadriportico con le semi-colonne corinzie su tre lati e per la facciata, originariamente disegnata dal Seregni, la mano fu di Galeazzo Alessi che diede quel tocco deciso di manierismo rendendola davvero spettacolare. Il marmo utilizzato era quello di Carrara.

Santa Maria dei Miracoli: un vero gioiello

Se l’esterno meraviglia per l’imponenza, non di meno l’interno: i due momenti di decorazione, uno manieristico e l’altro più vicino alla controriforma, mostrano momenti di storia differenti.

Diverse le firme che qui possiamo quindi trovare: da Gaudenzio Ferrari al Moretto ed il Piazza, così come il Cerano ed Andrea Appiani, senza dimenticare Procaccini, Nuvolone, Bergognone e Paris Bordon. Giusto per non farsi mancare niente, il leggio ligneo è di Giuseppe Meda.

E la Madonna Miracolosa che fu artefice di cotanta bellezza? Troviamo questo affresco alla sinistra del presbitero sotto un altare. E’ possibile ammirarlo solo in occasioni particolari, ma c’è. E’ Ancora lì.

Questa chiesa è stata fondamentale per una tradizione milanese: si vuole infatti che, dopo il matrimonio, tutte le spose vengano qui a portare un mazzo di fiori alla Madonna. Non sappiamo se questa tradizione sia ancora oggi rispettata, ma ci auguriamo che ci sia ancora qualche novella sposa che voglia continuare questo antico gesto.

santa maria dei miracoli
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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...