San Lorenzo nello scatto di Franco Brandazzi
San Lorenzo nello scatto di Franco Brandazzi

San Lorenzo: sottovalutata da tutti i punti di vista, la Basilica è tra gli edifici più antichi di Milano esistenti oggi, forse il più antico.

Nasce fuori le mura nel IV secolo, costruita sopra una collina artificiale innalzata appositamente e circondata di corsi d’acqua che disegnano nei secoli i romani. Edificata a pianta centrale, sarà la più grande del suo genere in assoluto. Nelle vicinanze viene smontata l’antica arena  per usarne pietre e marmi nelle fondamenta, ancora oggi visibili e riconoscibili. Sono i longobardi un paio di secoli dopo ad intitolare la basilica al martire San Lorenzo, poco prima che l’Italia precipiti nel buio medioevale e con essa la Basilica.

Resta però punto di riferimento per i milanesi e punto focale della liturgia cittadina. Essendo su una collina, simboleggiava il monte degli ulivi e da qui partiva la processione pasquale verso Santa Tecla, basilica centrale oggi scomparsa per far spazio a Piazza Duomo. Nei secoli successivi San Lorenzo è più volte danneggiata da incendi e terremoti, ma resta il simbolo dell’età imperiale e classica, così importante da esser risparmiata dal Barbarossa.

Nel ‘500 la cupola, già ristrutturata, crolla. Immediatamente ricostruita, fonde definitivamente stili e tradizioni dalla Milano imperiale fino al rinascimento passando per l’arte bizantina, romanica e gotica. Il sagrato è suggellato da colonne romane, portate qui dopo la demolizione di un tempio e oggi punto di ritrovo inconfondibile per i milanesi di vecchia e nuova generazione. Mosaici, affreschi, marmi romani.

La Basilica di San Lorenzo è una delle più importanti della cristianità, prima tra le chiese milanesi, almeno fino all’edificazione del Duomo. Una passeggiata obbligata per chi si trova in zona, nella continua speranza che i ritrovi notturni dei giovani che giustamente hanno voglia di divertirsi, abbiano rispetto e considerazione per un qualcosa che nei secoli ha visto migliaia di persone passare proprio da lì sotto.


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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

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