Savini

Nato nel 1867, in pieno periodo Belle Epoque, situato in Galleria Vittorio Emanuele II, il Savini ha avuto e ancora ha per la città lo stesso valore del Duomo e della Scala. Dalla nascita, divenne subito il locale più elegante di Milano, salotto di personaggi importanti, letterati e giornalisti: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Arturo Toscanini, Maria Callas, Arrigo Boito, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Verga e Filippo Tommaso Marinetti che proprio al Savini firmò il Manifesto del Movimento Futurista, pubblicato nel 1909 su Le Figaro.

Oggi il Savini, suddiviso tra Caffè Bistrot (piano terra) e Ristorante gourmet (Primo piano), mantiene il suo legame con la storia, quella di Milano, della Galleria Vittorio Emanuele II e del Teatro alla Scala, rendendogli omaggio con dei piatti dedicati (come il classico Risotto alla Milanese o la Costoletta), una nuova lista cocktail (in uscita a Marzo 2018) e con uno stile ed eleganza che lo contraddistinguono come il salotto dei Milanesi, che accoglie anche un vasto pubblico di visitatori stranieri.

Via Ugo Foscolo, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II


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