Camparino

Tutti i milanesi lo conoscono e ci sono stati almeno una volta: il Camparino.

Fu Gaspare Campari ad arrivare in Galleria Vittorio Emanuele II: casa, ristorante e bottigliera. Tutti qui. E ciliegina sulla torta, il 17 novembre 1867 nasce Davide, il primo milanese nato in Galleria.

Nel 1915 si aprono le porte del Camparino: una rivoluzione. Un impianto nuovissimo forniva un flusso continuo di seltz ghiacciato. Un bancone meraviglioso così come tutto l’arredamento. E’ nato un nuovo modo di di bere Campari. Che dite? Una Milano da bere con quasi 70 anni di anticipo? 🙂

Finita la guerra l’attività passa a Guglielmo Miani, ma l’insegna rimane sempre la stessa fino agli anni ’90. Poi nuovamente dal gennaio 2012 la nostra Galleria torna ad ospitare la nuova insegna del Camparino.

Oggi è gestito da Orlando Chiari e Teresa Miani, genero e figlia di Guglielmo.

Ecco le parole del signor Orlando:  “Per me e Teresa il fatto di essere stati scelti da Campari è il realizzarsi di un sogno come lo fu negli anni ’60 quando lo realizzò mio suocero e continueremo a gestire il Camparino con la stessa passione che Papà Guglielmo ci ha trasmesso per questo lavoro e per il nostro Caffè. Manterremo sia lo splendore che lo stile con un grande slancio al futuro, progetto che realizzeremo lavorando insieme e con entusiasmo con Campari per essere protagonisti nel progetto Expo festeggiando in tale modo i 100 anni del Camparino”.

Piazza del Duomo, 21


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