Giuseppe Mengoni è stato un architetto e ingegnere e fu colui che progettò la nostra amata Galleria Vittorio Emanuele II.

Nasce a Fontana, vicino a Imola, nel 1829. Si forma alla Pontificia Accademia di Belle Arti e alla Pontificia Facoltà di Filosofia (Fisica). Molto importanti per lui sono i corsi di prospettiva tenuti dal professor Cocchi e le lezioni di architettura e ornato del professor Lodi, profondo conoscitore delle caratteristiche e delle potenzialità degli elementi da costruzione in ferro.

In questo modo Giuseppe Mengoni acquisisce competenze tecniche ed ingegneristiche. Si laurea nel 1851 con una tesi in ottica e, per ampliare le sue conoscenze, si mette in viaggio raggiungendo la Francia, la Germania e il Regno Unito. Nel 1854, dopo aver completato il tirocinio presso l’ingegnere Cesare Bassani a Bologna, viene abilitato alla professione di ingegnere civile.

Tra i suoi primi lavori c’è la partecipazione alla progettazione della ferrovia Pracchia-Bologna, gli apparati cerimoniali per l’arrivo a Bologna di Vittorio Emanuele II, alcuni studi per la stazione ferroviaria della città. Giuseppe Mengoni si dedica poi al progetto di sistemazione di Porta Saragozza, cadendo vittima di una bassezza da parte dell’ingegnere capo del Comune di Bologna, tal Coriolano Monti, che lo “scavalca” mettendosi a capo dell’incarico e plagiando il suo progetto.

Giuseppe Mengoni reagisce facendo pubblicare una relazione dove sono riportate le sue osservazioni sui lavori in esecuzione e dove sono messe in evidenza le tante similitudini col suo progetto. Questa pubblicazione suscita polemiche e l’interruzione immediata dei lavori.

Nel 1861 vince il concorso internazionale per il ridisegno di Piazza del Duomo e delle vie adiacenti di Milano voluto dal Comune per dare una nuova fisionomia a una città che voleva assumere un ruolo di primo piano nel neonato Regno d’Italia. Il progetto di Giuseppe Mengoni prevedeva una galleria vetrata cruciforme, un palazzo dell’Indipendenza prospicente la cattedrale e una loggia reale simmetrica all’arco trionfale. Venne realizzata solo la Galleria di cui fu posata la prima pietra il 7 marzo 1865.

Quattro bracci coperti da raffinate volte in ferro e vetro che si intersecano al centro formando uno spazio ottagonale su cui poggia una grande cupola vetrata a base circolare. Nello spazio sottostante stemmi e smalti della dinastia sabauda delle principali città italiane tra cui il ben conosciuto toro.

La Galleria venne ultimata il 30 dicembre 1877. Il destino infausto non permise all’architetto di assistere all’inaugurazione fissata per il giorno successivo. Il 30 dicembre Giuseppe Mengoni si inerpica per esaminare i dettagli di una finitura e, purtroppo, muore precipitando nel vuoto. Le sue spoglie riposano al Cimitero Monumentale di Milano.

giuseppe mengoni
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