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Una mano di bianco e si cancella tutto. Sarà giusto?

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Tra le tante notizi che si leggono oggi sui giornali, “una mano di bianco” ci porta a fare un riflessione, mantenendo come sempre la più totale imparzialità.

La notizia è la seguente: «Il giorno dopo la vittoria andiamo insieme a cancellare la pista ciclabile di corso Buenos Aires». Questa frase è stata pronunciata da Matteo Salvini

Ora: su corso Buenos Aires ci siamo espressi in passato. Trovate un approfondimento di Elisabetta nelle nostre pagine

Abbiamo tanti amici che hanno il negozio in quella zona e con loro abbiamo parlato spesso della situazione ciclabile: per molti di loro ha rappresentato e rappresenta un problema.

Una mano di bianco e via!

D’altro canto, molti che arrivano dalla periferia est milanese hanno iniziato ad usare la bicicletta e trovano la ciclabile utile.

Come dire: ognuno, come è giusto che sia, ha il proprio pensiero.

Non volendo entrare nella diatriba, il pensiero che esprimiamo è il seguente: è giusto promettere che, una volta vinto, quanto fatto dai predecessori, verrà cancellato in toto?

E’ una scelta dettata dal buon senso o semplicemente si cancella qualcosa solo perchè l’hanno fatto altri? Non varrebbe la pena di capire come migliorare la situazione, ammesso che sia possibile? Non c’è un modo per capire se qualcosa può essere salvato e reso migliore?

Non vorremmo che alcune cose venissero promesse o fatte solo per “partito preso”: quello che fanno gli altri è sempre sbagliato. Poi, per carità, potrebbe anche essere questo il caso di un ritorno al passato: non siamo tecnici, non lo sappiamo e ci limitiamo ad osservare ed ascoltare.

Forse, e ripetiamo, forse, alcune volte varrebbe la pena di contare fino a 10, capire fino in fondo e poi dire/agire. Se è giusto si fa, altrimenti… qualche considerazione in più non guasta.