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Milano vista da un romano

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Milano vista da un romano. Giuro che mai avrei pensato di scrivere un titolo come questo. Eppure…

Antefatto: nel corso di un mattinata durante la quale ho avuto il piacere di conoscere diverse persone curiose di scoprire qualche cosa in più sulla zona di Brera, come mia abitudine mi sono lasciato andare a qualche racconto extra, di quelli che per mia ammissione, vorrei che tutti conoscessero, con l’unico obiettivo di fare un po’ di chiarezza sulla storia della nostra città.

Subito dopo aver salutato e pronto a tornare verso casa, vengo fermato da questo signore, un medico mi ha detto di essere, che per puro caso si era trovato a fare questo giro con noi.  Mi racconta velocemente di essere di Roma, di amare la sua città, ma che gli capita di venire qui a Milano per trovare la figlia.

Dopo aver parlato qualche minuto di quello che avevamo appena visto, mi confida un suo pensiero che, lo confesso, mi ha sorpreso. Non perchè non l’avessi mai pensato, ma per il fatto che questa percezione, che ho da sempre, sia così vera da essere sentita e riconosciuta anche da chi vive nella capitale.

In poche parole, il suo pensiero è il seguente. Milano ha una gran fama. Tutti vogliono venire a vivere e a lavorare qui. Milano ha tutto, qui si respira un’aria internazionale. Qui avvengono, covid a parte, tutte le manifestazioni più grandi ed importanti. Ma la sensazione è che si voglia di proposito dimenticare Milano dal punto di vista artistico. Tolte le mostre pare, ai suoi occhi, che nulla venga fatto per valorizzare la storia della nostra città, tutta quella parte che ha fatto sì che Milano sia quella che conosciamo oggi.

Milano vista da un romano: conclusioni

E la conclusione del suo pensiero è la seguente: perchè nessuna istituzione si muove in questo senso? Perchè viene fatto così poco per creare anche questa nomea a Milano?

Personalmente lo dico e lo scrivo da anni: Milano è certamente la città della moda, del business, della finanza. E’ stata la città di Expo, ma Milano era, è e sarà sempre una città d’arte. Perchè non crederci fino in fondo?

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