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Monza è ancora lontana, almeno in metro

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Correva l’anno 2011 quando nacque l’idea di allungare la M1 fino a Monza. Partiti i cantieri, 9 anni dopo… non ci siamo ancora.

All’epoca si pensava ad Expo, ma il 2015 e l’Esposizione Universale sono passati da un bel po’: ritardi, tanti, prima per controversie ed inadempienze, poi per il Covid.

Il cantieri oggi è bloccato e non si sa di preciso se e quando riaprirà. Dubbi che lasciano l’amaro in bocca e non solo, anche al sindaco di Sesto San Giovanni che ha deciso di diffidare il Comune di Milano: «Ora basta, tutto ha un limite e la nostra pazienza è finita. Dopo le ennesime promesse non mantenute, abbiamo deciso di diffidare il comune di Milano e la sua partecipata Mm per il blocco del cantiere per il prolungamento della M1 fino a Monza. Da ormai nove anni i cittadini e i commercianti del quartiere Restellone, dove dovrà sorgere la fermata intermedia della metropolitana, sono costretti a fare i conti con la chiusura di viale Gramsci, una situazione non più sostenibile per gli innumerevoli disagi che porta con sé. Il sindaco Sala vorrà finalmente rispettare gli accordi o preferisce proseguire il discorso in tribunale?».

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