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Giallo da lunedì, ma per i musei ancora un poco di pazienza

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Pronti, partenza via. O forse sarebbe meglio direi rosso, arancione giallo. Nel giro di due settimane, Milano e la Lombardia, hanno avuto una variazione cromatica quasi inaspettata.

Politica e discussioni a parte, i cambiamenti dal rosso al giallo sono evidenti: da lunedì ristoranti e bar, almeno a pranzo, potranno riaprire. E potrebbero farlo anche i musei, ma da quanto emerge, si preferisce aspettare un attimo, almeno per quanto riguarda quelli civici.

Aprire un museo non è come accendere un interruttore, ci vuole tempo e soprattutto serve serietà e la programmazione necessaria che un passaggio settimanale o quasi da una fascia di rischio all’altra non permette di avere” ha affermato l’assessore alla cultura Filippo Del Corno.

E’ indubbio che le attività museali debbano avere una programmazione certa e, ad oggi, di certezze ce ne sono ancora poche o per lo meno sono tutte in divenire. Ma quindi, quando potremo tornare alla Gam o ai musei del Castello Sforzesco?

Nelle scorse settimane il Comune si era posto come data quella della prima settimana di marzo, ma alla luce di quanto deciso con il cambio di “colore”, si potrebbe forse anticipare di un paio di settimane.

Sempre l’assessore Del Corno dice che l’occasione potrebbe essere quella di Museo City, quasi a voler festeggiare in quei giorni la ripartenza della cultura milanese.