Vimodrone. Oggi ci troviamo a nord est di Milano lungo l’asse del Naviglio Martesana. Ai tempi dei romani da Vimodrone passava la via Gallica. Nella seconda metà del XII secolo il suo territorio faceva capo alla chiesa di San Giovanni Battista di Monza.

 

Nel XIV secolo la famiglia Pozzobonelli possedeva una parte dei suoi appezzamenti. Un paio di secoli più tardi i proprietari erano i Modroni. Da qui ha origine la casata Visconti di Modrone nata da Nicola Maria Visconti, feudatario della località nel 1690, che, ricevuta la nomina di marchese, aggiunse di Modrone al predicato feudale.

Nei secoli a seguire vennero costruite diverse residenze dove i benestanti milanesi venivano a villeggiare. Una fra queste è Villa Cazzaniga. Vimodrone, nel periodo del boom economico, vide un crescita demografica importante conseguente all’apertura di alcune industrie. Negli anni ’60, con la costruzione della ferrovia, fu necessario deviare la Martesana. Il ponte di via Piave, che vediamo oggi, prima di quella deviazione passava sopra al Naviglio.

Quattro passi per Vimodrone

Andiamo a vedere ora Villa Cazzaniga. Si trova in località Gaggiolo e si affaccia sul Naviglio. La parte adibita a residenza è della metà del XVIII secolo. Un tempo era una biblioteca e per raggiungerla i nobili milanesi percorrevano la Martesana in barca. Approdando, accedevano direttamente alla villa da un cancelletto. La visione da questo punto è molto pittoresca.

Spostiamoci sulla Padana Superiore per raggiungere la chiesa nei pressi del cimitero comunale. E’ la chiesa di Santa Maria Nova chiamata anche del Pilastrello per la sua vicinanza alla pietra miliare romana che segnava il sesto miglio. L’edifico è del ‘500 e conserva affreschi attribuiti alla scuola di Bernardino Luini e a quella del Bergognone nonché alla scuola di Gaudenzio Ferrari. Vi si trova anche una pala absidale di probabile fattura dello stesso Luini. Il campanile è della metà del ‘700.

A Vimodrone, in Piazza Unità d’Italia, vi è la Chiesa Parrocchiale di San Remigio. La sua costruzione risale al 1781 ma, senza dubbio, in epoca antecedente, esisteva già una cappella intitolata a San Remigio che viene citata in una bolla papale del 1169 dove erano elencati i possedimenti della basilica di San Giovanni Battista di Monza.

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