fbpx
32 C
Milan
sabato 19 Settembre

Snøhetta, P35, Gioia 20 e P39: ecco qualche parola più semplice

Snøhetta, un nome che onestamente non so pronunciare. Ma la mia ignoranza non interessa in questa sede: questo è il nome dello studio di...

Villa Borromeo a Cassano d’Adda, mani d’artista

Più letti

Snøhetta, P35, Gioia 20 e P39: ecco qualche parola più semplice

Snøhetta, un nome che onestamente non so pronunciare. Ma la mia ignoranza non interessa in questa sede: questo è...

Sant’Agnese, la giovane con l’agnello in braccio

Sant’Agnese, via poco distante dall’Università Cattolica di Milano e dalla Basilica di Sant’Ambrogio, è stata una santa romana martirizzata...

Da Milano in autobus: consigli per una gita fuori porta

Da Milano in autobus: consigli per una gita fuori porta Milano rappresenta la capitale economica del nostro Paese ed è...

Villa Borromeo: acque del naviglio, gente di fiume. Siamo in terra di villeggiatura della nobiltà milanese.

Per secoli le maggiori famiglie della città fuggono dal caos trovando rifugio sulle rive dell’Adda. Già Il cardinale Borromeo nel ‘500 costruisce qui vicino la villa arcivescovile, per le ferie dei porporati milanesi.

Questa villa deve le sue origini alla famiglia D’Adda che qui costruisce nel 1765 chiamando l’architetto Francesco Croce, un nome bello pesante, ma ancora non avete sentito il resto. Il primo progetto non arriva ancora compimento quando nel 1781 si decide la completa ristrutturazione. Villa Borromeo è una residenza di rara bellezza, grande, ariosa ed immensamente elegante, sembra piovuta qui dal cielo.

Sarà stato il caso, oppure no, ma il Marchese Giovanni D’Adda è il rappresentante dei palchettisti della Scala e qui conosce l’architetto giusto. Proprio lui, il Piermarini, che accenta l’incarico di ristrutturare la villa per conto del Marchese. L’aspetto è quello della moda dell’epoca, con una grande corte ad accogliere i visitatori, un corpo centrale di rappresentanza e residenziale e due ali laterali.

Non dimentichiamo il parco di Villa Borromeo, concepito ancora all’italiana. Dunque Cassano riceve in dono un gioiello di Piermarini, l’architetto della Scala, di Palazzo Reale e della Villa Reale monzese. Pensate che possa bastare? No, perchè per gli interni Piermarini porta con sé l’artista degli stucchi, l’Albertolli, con cui aveva lavorato in tutti i suoi progetti milanesi.

Il massimo possibile, le medesime firme delle residenze reali, qui a Cassano d’Adda. Villa Borromeo passa alla famiglia che le darà il nome con cui la chiamiamo ancora oggi  a fine ‘800 fino alla seconda guerra mondiale.

Via Vittorio Veneto, 58, 20062 Cassano d’Adda MI

villa borromeo
villa borromeo

Leggi anche qui

Cazzoeula prelibatezza meneghina

Cazzoeula. Eccoci oggi a parlare di un piatto che ha davvero bisogno di poche presentazioni. Chi non la conosce?...

Sant’Agnese, la giovane con l’agnello in braccio

Sant’Agnese, via poco distante dall’Università Cattolica di Milano e dalla Basilica di Sant’Ambrogio, è stata una santa romana martirizzata all’età di 12 anni durante...

Da Milano in autobus: consigli per una gita fuori porta

Da Milano in autobus: consigli per una gita fuori porta Milano rappresenta la capitale economica del nostro Paese ed è considerata la città della moda...