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Melzo. Oggi andiamo nell’area est di Milano.

In origine si presume che Melzo fosse abitata da popolazioni etrusche. A partire dalla fine del XIII secolo, contestualmente all’inizio dei conflitti tra Visconti e Torriani, l’area melzese diviene il palcoscenico di guerre e scontri che vanno avanti per circa tre secoli.

Per la sua posizione geografica diventa il terreno di scontro tra il ducato visconteo-sforzesco e Venezia. In quell’epoca il Duca Galeazzo Maria Sforza donò il feudo di Melzo alla nobile e giovanissima milanese Lucia Marliani, di cui il duca si era perdutamente innamorato.

Non molto tempo dopo, in seguito alla caduta di Ludovico il Moro per mano dei francesi, il marchesato passa nelle mani del condottiero di Luigi XII, Gian Giacomo Trivulzio. Per circa due secoli i Trivulzio saranno i padroni di Melzo.

Da sempre i melzesi sono stati grandi lavoratori. Alle attività agricole nel ‘600 si affiancò una realtà protoindustriale con l’apertura di una fornace per mattoni. Nel ‘700 compaiono le prime filande. Con lo sviluppo di queste si innescherà, nel corso del tempo, un travaso di manodopera dal settore agricolo a quello tessile.

Agli inizi del ‘900 prende il sopravvento il settore chimico. Nel 1907 la Edison sposta nel territorio melzese la produzione degli accumulatori Tudor. Molti residenti delle zone circostanti vengono a lavorare qua. Più avanti Melzo si orienterà maggiormente verso il settore caseario.

Quattro passi per Melzo

Passeggiando per le vie della città incontriamo Palazzo Trivulzio con il suo possente torrione. All’ interno sono visibili decorazioni a stucco e affreschi rappresentanti vicende militari e politiche che celebrano le glorie della famiglia Trivulzio.

Continuando la passeggiata troviamo la Torre Civica in Piazza Vittorio Emanuele II. In origine era il campanile della chiesa di Sant’ Ambrogio. Da vedere segnaliamo inoltre la Chiesa di Sant’Alessandro e Santa Margherita e poi la chiesa di Sant’Andrea e quella di San Francesco costruita per volere di Trivulzio

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