venerdì,19 Luglio,2024
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Melzo, un dono d’amore… sforzesco

Melzo, situato a soli 19 km a est di Milano e a 10 km dall’aeroporto di Linate, è un comune che vanta una ricca storia e una vibrante modernità. É un esempio perfetto di come una piccola città possa evolversi mantenendo viva la memoria del suo passato.

Le origini di Melzo sono avvolte nel mistero. Secondo alcune tradizioni, l’area potrebbe essere stata abitata da popolazioni etrusche, collegandola all’antica città di Melpum menzionata da Plinio il Vecchio. Tuttavia, questa connessione non è supportata da prove archeologiche concrete. Le prime citazioni documentate di Melzo risalgono al IX secolo, con il nome di “Mellesiate”.

Durante il Medioevo, Melzo si trovò al centro di conflitti tra Milano e Venezia. Tra il XIII e il XVI secolo, la città passò sotto il controllo di diverse nobili famiglie, tra cui i Visconti, i Torriani e i Trivulzio. Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, donò il feudo alla nobildonna Lucia Marliani, di cui si era innamorato perdutamente. Nel 1499, Gian Giacomo Trivulzio, condottiero al servizio di Luigi XII di Francia, diventò signore di Melzo, dando vita a una dinastia che durò quasi due secoli.

La vocazione agricola di Melzo si affermò sin dal XVII secolo, con l’avvio di attività protoindustriali quali la produzione di mattoni. Nel XVIII secolo, la città vide la nascita delle prime filande, che avrebbero poi innescato una transizione verso il settore tessile. Questo processo continuò fino al XIX secolo, quando la lavorazione della seta divenne il motore principale dell’industrializzazione locale.

Con l’inizio del XX secolo, Melzo si trasformò ulteriormente con l’apertura della fabbrica di accumulatori Tudor da parte della Edison nel 1907, un evento che richiamò numerosi lavoratori dalle zone circostanti. Nel dopoguerra, la città si orientò verso il settore caseario, ospitando importanti aziende come Galbani e Invernizzi.

Melzo e i suoi tesori

Melzo offre numerosi punti di interesse storico e culturale. Palazzo Trivulzio, con il suo possente torrione e i magnifici affreschi, racconta le glorie della famiglia Trivulzio. La Torre Civica in Piazza Vittorio Emanuele II, originariamente il campanile della chiesa di Sant’Ambrogio, è un’altra tappa imperdibile.

La chiesa dei Santi Alessandro e Margherita, di fondazione quattrocentesca, rappresenta un esempio di architettura lombarda dell’epoca. Altri edifici di rilievo includono la chiesa di Sant’Andrea, con i suoi preziosi affreschi cinquecenteschi, e la chiesa di San Francesco, voluta da Gian Giacomo Trivulzio.

Melzo è anche conosciuta per l‘Oasi Naturalistica della Martesana, un’area di oltre 30 ettari riconosciuta come oasi di conservazione WWF, e per il Cinema Arcadia, un multisala che rappresenta un esempio di come la città abbia saputo abbracciare la modernità.

Un evento di grande rilievo per la comunità è la Fiera delle Palme, che risale al 1553 e si tiene il weekend prima di Pasqua. Questo appuntamento storico, che ha celebrato la sua 400ª edizione nel 2019, offre quattro giorni di degustazioni, mostre ed esposizioni, oltre ad un luna park itinerante.

Oggi, Melzo è una città che combina il fascino della sua storia con le comodità della modernità. Fa parte della Zona Omogenea Adda Martesana della città metropolitana di Milano e continua a svilupparsi come un importante polo economico e culturale. Con le sue testimonianze storiche e le nuove realtà urbane, Melzo è una destinazione ricca di storia e di vita, pronta a raccontare le sue storie a chiunque voglia ascoltarle.

Melzo - Palazzo Trivulzio
Melzo – Palazzo Trivulzio

 

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