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Casorezzo, oggi ci troviamo nella zona nord ovest di Milano all’interno del Parco del Roccolo, che comprende anche i comuni di Parabiago, Busto Garolfo, Arluno, Canegrate e Nerviano.

Le prime tracce sulle sue origini provengono dal ritrovamento di una moneta in bronzo recante l’effige di Vespasiano, ritrovata in una necropoli romana scoperta in loco all’inizio del ‘900. Il primo documento scritto dove viene menzionato Casorezzo risale invece all’anno 1009 e si riferisce ad una permuta di beni tra l’arcivescovo di Milano Arnolfo II e il sacerdote della basilica di San Giorgio.

La basilica sorgeva all’interno di un castello, usato come casa di caccia di nobili milanesi. La chiesa esiste ancora oggi, è stata rimessa a nuovo nel 1913 ed è posizionata sulle rovine dell’antico castello. La basilica di San Giorgio non era l’unico edificio religioso: c’era anche un monastero delle Suore Umiliate chiamato Casa delle Cappuccine. Questi edifici erano il fulcro su cui ruotava la vita dell’antico villaggio.

Nel ‘700 Casorezzo era un centro dall’impronta rurale e tale rimase fino al 1840, quando venne aperta la prima filanda a vapore, che diede una segno di svolta all’economia locale. Nel 1912 la filanda era una realtà industriale importante che dava lavoro a molti operai.

Dopo questo breve viaggio nel tempo andiamo a scoprire Casorezzo partendo proprio dalla chiesa di San Giorgio Martire, situata nell’omonima piazza. Diventata parrocchia nel 1398 oggi l’edificio si presenta in stile neoromanico. Osservandolo non si può non notare un’anomalia: il campanile stona completamente con lo stile architettonico della chiesa.

Naturalmente una spiegazione a questa stranezza c’è: il campanile preesistente presentava problemi strutturali e per questo venne demolito e ricostruito ex novo nel 1966, senza però tener conto dello stile architettonico della parrocchia.

Da vedere l’Oratorio di San Salvatore di origine romanica situato nella via omonima. Al suo interno si trovano dei notevoli affreschi risalenti all’XI secolo. Citato da Goffredo da Bussero nel suo Liber Notitiae Sanctorum Mediolani si trova sull’antico sentiero che tutt’oggi porta a Busto Garolfo.

Casorezzo foto di adirricor
Casorezzo foto di adirricor

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