HomePalazzi di MilanoPalazzo Castani: secoli di storia in piazza San Sepolcro

Palazzo Castani: secoli di storia in piazza San Sepolcro

Palazzo Castani si trova al numero 9 di piazza San Sepolcro, nel cuore più antico di Milano. Oggi ospita il Commissariato Centro della Polizia di Stato, ma dietro la sua facciata si nasconde una storia che attraversa il Rinascimento, le trasformazioni urbanistiche del Settecento e alcune delle pagine più controverse del Novecento italiano.

Siamo in un punto particolarmente significativo della città. In epoca romana, proprio in questa zona si estendeva il Foro di Mediolanum, centro politico, religioso e commerciale della Milano antica. Secoli dopo, sulla stessa piazza sarebbero sorti la chiesa di San Sepolcro, la Biblioteca Ambrosiana e Palazzo Castani.

Le origini di Palazzo Castani

Secondo alcune fonti, la storia dell’edificio potrebbe risalire al XIII secolo, quando in questa zona viveva la famiglia Castani.

Di umili origini, i Castani furono premiati ed elevati al rango nobiliare dall’arcivescovo Ottone Visconti, come riconoscimento per la fedeltà dimostrata durante le lotte contro i Torriani.

Il palazzo che possiamo osservare oggi risale però principalmente alla fine del Quattrocento. In epoca sforzesca l’edificio venne ricostruito quasi interamente, conservando parte del portale esterno e alcuni elementi del porticato del cortile interno.

Il piano superiore venne dotato di un loggiato sostenuto da pilastri e caratterizzato da doppie arcatelle. Una soluzione architettonica che richiama, almeno in parte, l’eleganza dei chiostri bramanteschi di Sant’Ambrogio.

La facciata e il portale quattrocentesco

Tra il Seicento e il Settecento Palazzo Castani subì profonde trasformazioni, che modificarono notevolmente il suo aspetto originario.

La facciata che vediamo oggi si sviluppa su tre piani. Il pianterreno è sottolineato da una zoccolatura in pietra, mentre le finestre del primo piano sono decorate con timpani spezzati. Al livello superiore compaiono invece piccoli balconi in ferro battuto.

L’elemento più antico e riconoscibile è il portale quattrocentesco, realizzato con marmo, pietra d’Angera e decorazioni in terracotta.

Il portale non si trova al centro della facciata, ma è spostato verso sinistra. Questa posizione apparentemente insolita racconta le numerose modifiche e ricostruzioni subite dal palazzo nel corso dei secoli.

L’edificio è quindi il risultato della sovrapposizione di epoche e stili differenti: una caratteristica comune a molti palazzi storici di Milano, continuamente trasformati per adattarsi alle esigenze della città.

Palazzo Castani e la nascita dei Fasci italiani di combattimento

All’inizio del Novecento Palazzo Castani divenne sede dell’Alleanza Industriale.

Fu proprio nella sala riunioni dell’associazione che, il 23 marzo 1919, Benito Mussolini fondò i Fasci italiani di combattimento. All’incontro parteciparono circa trecento persone, tra reduci della Prima guerra mondiale, futuristi, nazionalisti, sindacalisti rivoluzionari e rappresentanti di differenti orientamenti politici.

Dal nome della piazza, i primi aderenti al movimento furono chiamati “sansepolcristi”.

Palazzo Castani divenne successivamente la sede milanese del Partito Nazionale Fascista e, durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, ospitò la federazione cittadina del Partito Fascista Repubblicano.

Il progetto di Piero Portaluppi e la Torre Littoria

Nel 1929 la proprietà dell’edificio passò alla Federazione Commercianti. Due anni dopo venne demolita una parte del palazzo per costruire una nuova sala destinata alle riunioni.

Nel 1937 la Federazione Commercianti fu trasferita in piazza Belgioioso. Il complesso di piazza San Sepolcro passò quindi alla Federazione Fascista, che affidò a Piero Portaluppi il progetto di trasformazione dell’intero isolato.

L’intervento prevedeva la conservazione del nucleo storico di Palazzo Castani e la costruzione di nuovi edifici, tra i quali la Torre Littoria.

Il progetto originario era molto più ampio di quanto venne effettivamente realizzato e comprendeva anche importanti modifiche alla viabilità della zona. La trasformazione suscitò perplessità e opposizioni, ma i lavori furono comunque avviati.

Durante gli scavi per la costruzione della torre, a circa due metri e mezzo di profondità, vennero rinvenuti resti riconducibili all’antico Foro romano. Un ritrovamento che confermava, ancora una volta, la straordinaria stratificazione storica di piazza San Sepolcro.

Palazzo Castani oggi

Oggi Palazzo Castani è proprietà dello Stato e ospita il Commissariato Centro della Polizia di Stato. Non è quindi normalmente visitabile, ma la sua facciata può essere osservata da piazza San Sepolcro.

Davanti a questo edificio convivono almeno tre diverse Milano: quella medievale della famiglia Castani, quella rinascimentale del portale e del cortile e quella novecentesca della Torre Littoria.

Palazzo Castani esisteva già quando Visconti e Torriani si contendevano il controllo di Milano. Ha assistito alle trasformazioni della città sforzesca, ha cambiato volto tra Seicento e Settecento ed è diventato teatro di una delle pagine più decisive e controverse della storia italiana.

Tutto questo è racchiuso in un palazzo davanti al quale, spesso, passiamo senza fermarci.

A noi fa sempre un certo effetto pensare a quanta storia possa nascondersi dietro una sola facciata. E a voi?

Palazzo Castani in piazza San Sepolcro a Milano foto Giovanni Dell Orto
Palazzo Castani in piazza San Sepolcro a Milano foto Giovanni Dell Orto
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