La Rotonda della Besana: siamo abituati a chiamarla così, ma per essere pignoli e precisi dovremmo dire la Rotonda di via Besana in origine non era come la vediamo oggi. E’ il risultato di varie trasformazioni avvenute nel corso del tempo.

 

In principio infatti qui, nel 1675, venne costruito un cimitero chiamato I nuovi sepolcri necessario per ovviare all’insufficienza di posti dell’area sepolcrale dell’Ospedale Maggiore in via Festa del Perdono. Al suo interno venne costruito un piccolo oratorio che fungeva da cappella.

Per collegare il cimitero all’ospedale venne tracciata la Strada di San Barnaba (oggi via San Barnaba). Venne anche costruito un nuovo ponte sulla cerchia dei Navigli per permettere il trasporto delle relique. Da via Francesco Sforza oggi potete vedere La Porta delle Meraviglie sul retro della Cà Granda da cui uscivano le salme dirette al cimitero.

La rotonda della Besana: le chiesa

Nel 1719 l’oratorio venne ristrutturato per diventare la chiesa di San Michele Arcangelo ai nuovi sepolcri. Ma ci fu un inconveniente: «cominciò ad entrare l’acqua ne’ sepolcri, e un puzzo orribile a sortire da’ medesimi; oltreche si ritrovò, che non bastava al numero fatto maggiore de’ Morti». Per questo venne cominciata la costruzione di un grande porticato progettato da Francesco Croce in modo che potessero esservi collocati nuovi sepolcri.

Nel 1731, grazie al generoso contributo economico elargito dal mercante di seta Giambattista Annone, il porticato venne terminato. L’edifico era chiamato Foppone dell’Ospedale. Da qui il milanese “foppa” ossia fossa.

Con l’arrivo degli austriaci il cimitero venne dismesso. Nel 1807 si pensò di trasformarla in Pantheon del Regno Italico di cui Milano era capitale, ma il progetto venne presto abbandonato.  Dopo la caduta di Napoleone la struttura diventò caserma, fienile, cronicario, lavanderia dell’ospedale.

A inizio del ‘900 la Rotonda della Besana venne completamente bonificata. I centomila cadaveri riesumati vennero spostati al cimitero di Musocco. Infine nel 1958 fu acquistato dal Comune di Milano che si occupò della sua totale ristrutturazione.

Oggi la Rotonda della Besana è un’area verde pubblica e viene spesso utilizzata come spazio espositivo per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali.

la rotonda della besana - foto di Parsifall
la rotonda della besana – foto di Parsifall