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Cascina Case Nuove, dove le fragole erano di casa

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Cascina Case Nuove: siamo nella parte ovest di Milano, la via Novara scorre poco lontano. Questo poteva essere un altro pezzo della storia della nostra città pronto a raccontare la sua storia e, perchè no, un luogo dove rivivere esperienze lontane nel tempo ma sempre attuali.

Ma andiamo con ordine: siamo in via Paravia e la Cascina Case Nuove, conosciuta anche come Casanova o Ca’ Nuova è qui dal 1600. Già nel 1659 veniva segnalata come la cascina dei fieni, delle legne e seminerie dei risi. E da allora è andata avanti per 300 anni, fino alla metà degli anni ’50 del 1900. Qui infatti alcuni lo ricordano ancora, avremmo trovato due aziende agricole, oltre a dei negozi: una lavanderia, una trattoria, l’osteria da Pinuccia, ed un commerciante di equini.

cascina case nuove
cascina case nuove

Una delle attività era in mano alla famiglia Curti, ortolani, che si erano specializzati, pensate un po’, nella coltivazione delle fragoline che vendevano al mattino presto. Curioso forse, ma non così strano a Milano, anche ai giorni nostri (provate a vedere cosa abbiamo scritto qui).

L’altra azienda agricola era dei signori Marchi, a cui subentrò poi un’altra famiglia, che allevavano mucche da latte.

Con la seconda metà del ‘900 anche questa zona della città, periferica, vede lo sviluppo e l’incremento di case e la cascina di trova in mezzo a tante costruzioni nuove. Inizia un periodo di abbandono che lascia presupporre una imminente cancellazione della sua storia, ma così non accade. Perde i pezzi ma rimane al suo posto.

Poi intorno al 2010 un progetto edilizio proprio al suo fianco fa pensare per lo meno ad una sistemazione. I lavori iniziano ma onestamente non sapremmo dire se sia meglio che non sia mai finiti, visto lo scempio creato. Sembra di vedere un ad una mano di bianco a coprire i mattoni e stravolgere l’idea della cascina. Per il resto, nulla.

Interviene la Sovrintendenza che blocca i lavori, visto che Cascina Case Nuove è tutelata. Risultato? Tutto fermo. Immobile. Una storia che ad oggi non conosce un lieto fine.

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