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Casa Candiani, una vetrina del 1800

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Casa Candiani, un nome un perchè. Un’altra incredibile storia milanese.

Siamo in via Bandello, praticamente a fianco del carcere di San Vittore, dove fino ad un secolo (abbondante) fa avremmo trovato i bastioni.

Casa Candiani o anche Case Candiani viste le dimensioni (“occupa 3, dicasi 3 numeri civici) è uguale a come l’avremmo vista sul finire del 1800: il palazzo padronale e  le case degli operai, mentre le fornaci della Carlo Candiani & C, quello no, le abbiamo perse strada facendo.

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Casa Candiani, una vetrina del 1800

Il palazzo fu opera dell’architetto Luigi Broggi, lo stesso che tra le altre cose progettò le cucine economiche di Melchiorre Gioia: se ci fate caso, queste ultime sono sicuramente state prese come fonte di ispirazione.

Casa Candiani rimane impressa nella memoria subito dopo il primo sguardo: i tanti dettagli in cotto, i capitelli e le cornici delle finestre bifore rendono questo palazzo davvero speciale.

Volendo scomodare qualche aspetto di comunicazione o di marketing, verrebbe da pensare che tutti quei dettagli servissero non solo per la soddisfazione dei padroni di casa, ma anche per “vetrina”: la ditta di casa proprio quello infatti vendeva!

Sappiamo, ma non abbiamo mai visto, che all’interno ci sia un giardino con un tempietto in stile egizio ispirato all’Aida di Giuseppe Verdi.

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