Biblioteca Nazionale Braidense. E’ situata all’interno del Palazzo di Brera e fa parte del suo sistema museale.

E’ la terza biblioteca italiana in termini di ricchezza del patrimonio librario. Fu Maria Teresa d’Austria, nel 1770, a volerne la sua istituzione. La Congregazione di Stato della Lombardia era in possesso della biblioteca del conte Carlo Pertusati e l’imperatrice volle destinare la collezione ad uso pubblico.

La biblioteca si arricchì con il patrimonio delle biblioteche del Collegio Braidense e delle case professe gesuitiche di San Fedele e San Giacomo. La volontà di Maria Teresa era quella di collocare il nuovo istituto in un luogo facilmente raggiungibile da chiunque, pensando quindi di porla nei pressi del centro di Milano. Alcune sale del Palazzo Braidense vennero adibite a biblioteca.

Nel 1778 il patrimonio venne arricchito ulteriormente con l’aggiunta dei volumi della Biblioteca di Albrecht von Haller grazie a cui fu possibile consultare anche libri di materia scientifica. Nel 1786 venne inaugurata la Regia Imperialis Biblioteca Mediolanensis costituita da 80.000 volumi.

La quantità aumentò nel tempo grazie all’arrivo di collezioni private ma anche, e soprattutto, grazie all’emanazione di una legge che obbligava ogni tipografo attivo in Lombardia ad inviare una copia di ogni documento stampato alla biblioteca. Durante la Restaurazione, e solo per questo lasso di tempo, l’obbligo fu esteso a tutte le pubblicazioni del Regno Lombardo-Veneto. Tutt’oggi la Biblioteca Nazionale Braidense è titolare del deposito legale relativo a tutte le pubblicazioni milanesi.

Biblioteca Nazionale Braidense: facciamo un giro

Andiamo ora a visitare l’edificio. Salendo lo scalone d’onore si arriva nell’atrio che è a dir poco meraviglioso. Migliaia di libri fanno bella mostra di sé appoggiati su antiche scaffalature in radica e noce. Procedendo entriamo nella sala lettura con la sua volta affrescata. Nella sala Maria Teresa, dedicata alla sua fondatrice, oltre ai tanti libri si trova un ritratto della sovrana illuminato dalla luce di due splendidi lampadari a goccia in cristallo di Boemia.

Da qui si accede alla Sala Gerli, dove si trovano rarissimi libri delle ore e preziose legature, e alla Sala Lalla Romano, dove è conservato tutto il materiale della scrittrice. La Sala Cataloghi è il fulcro della Biblioteca Nazionale Braidense, il punto informazioni dove si trova il bancone della distribuzione e del prestito e dove si può consultare l’elenco cartaceo degli autori. Sul fondo è situata la Sala Manoscritti.

Biblioteca Nazionale Braidense
Biblioteca Nazionale Braidense

Infine, alla sinistra dell’atrio, sono collocate la Sala di Consultazione e la Sala Manzoniana. Nella Sala Manzoniana si possono consultare i manoscritti e i libri rari della Braidense, il Fondo Manzoniano e l’Archivio Storico Ricordi. Qui troviamo un ritratto a olio dello scrittore di Giuseppe Molteni e un suo mezzobusto di marmo scolpito da Francesco Confalonieri.

Alla Biblioteca Nazionale Braidense è conservato un patrimonio inestimabile costituito da manoscritti, autografi, incunaboli, cinquecentine, testate di periodici, stampe fotografiche, negativi su lastra, bobine di microfilm. Siamo milanesi, onorati e orgogliosi di poterci vantare di un simile preziosissimo tesoro.