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Pasticceria Villa: una crisi mai vista prima

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

120 anni di storia: la Pasticceria Villa aprì nel 1896 e di cose ne ha viste. Due guerre, giuste per essere riduttivi. Ma i danni di allora, sembrano poco rispetto a quelli di oggi.

Un altro caso, purtroppo, di realtà storiche della nostra città che a causa degli effetti del Coronavirus rischiano di non riaprire. Per la Pasticceria Villa la strada è quella del concordato preventivo per evitare il fallimento.

Mancano le persone ed in questo caso non ci si riferisce solo ai turisti ma anche a tutti coloro che a Milano venivano quotidianamente per lavoro: colazioni, pranzi ed aperitivi in quel di piazzale Cadorna non ce ne sono più come qualche mese fa.

E come è facile immaginare sono tanti gli esercizi commerciali che risentono della drastica riduzione di persone che non entrano più per fare quello che fino a 5 mesi fa era normale.

Ed è proprio questo oggi il vero dilemma: stiamo aspettando il ritorno di quella normalità, quella vissuta fino a febbraio, o dovremo capire ed abituarci ad una nuova normalità?

Quale che sia la risposta, per la Pasticceria Villa c’è tempo fino a novembre, data entro la quale si dovrà capire se e come poter ripianare i debiti.