fbpx

Milano, prendi l’arte e mettila da parte

Più letti

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...
- Advertisement -
- Advertisement -

Estate 2020, un’estate diversa e per gli operatori del turismo un momento difficile, a volte critico.

I dati che si stanno leggendo in questi giorni da una parte mettono in luce come il nostro Paese stia reagendo meglio rispetto ai “competitors” europei: le prenotazioni per la settimana di ferragosto, si legge, sono buoni per le località marine, in primis zona Rimini e Salento, ed anche la montagna, le nostre Alpi, non si possono lamentare.

Quello che invece proprio non va, nel senso che stenta molto, è tutto quello che ha a che fare con l’arte. Le nostre famose città, che tutto il mondo ci invidia, faticano ed anche tanto. Da Roma a Firenze, passando per Venezia ed arrivando qui da noi a Milano, tutte registrano dati davvero scoraggianti.

Se è vero che da sempre in estate la preferenza va al mare ed ai monti, la cultura e l‘arte sono sempre riuscite ad attrarre tanti turisti che, anche con il caldo, affollavano le strade delle nostre città. Quest’anno meno. Molto molto meno.