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Abbazia di San Benedetto in Polirone

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Abbazia di San Benedetto in Polirone: oggi ci spingiamo verso Mantova: siamo infatti  nel comune di San Benedetto Po per scoprire uno dei monumenti più alti della nostra regione.

 

Troppo poco conosciuta per l’importanza rivestita, l’abbazia viene costruita nel 1007 dal padre di Matilde di Canossa, Tedaldo, tra il fiume Po ed il Lirone. Donato ai benedettini, già pochi decenni dopo viene ristrutturato ed ingrandito con l’oratorio di Santa Maria, prima di esser donato al Papa e poi girato al monastero di Cluny.

La riforma cluniacense influenza pesantemente la vita e l’architettura del monastero che viene nuovamente modificato nel XII secolo diventando un centro culturale e politicamente potentissimo. Qui aveva sede una biblioteca ricchissima frutto del lavoro amanuense dei monaci seduti ai banchi dello scriptorium voluto dai cluniacensi, per poi diventare fulcro della riforma gregoriana.

Abbazia di San Benedetto in Polirone: la storia continua

La decadenza è dietro l’angolo e dura ben due secoli fino all’arrivo dei Gonzaga, i quali ristrutturano di nuovo, questa volta in forme gotiche, riportando il monastero alle vette culturali, anche controverse: qui viene ospitato Martin Lutero in viaggio verso Roma. L’esplosione dell’umanesimo coincide con il rifiorire dello scriptorium il quale torna ad essere la fucina di cultura che era, alimentando il brillante rinascimento mantovano.

L’ultima ristrutturazione è del 1540 ed è in grande stile. Qui arrivano i migliori artisti contemporanei tra cui il Correggio ed il Veronese chiamati da Giulio Romano che, ovviamente, aveva l’incarico del progetto. Un secolo dopo la rovina sarà definitiva tanto da indurre l’abate alla vendita della salma di Matilde di Canossa, sepolta qui dal 1151 e venduta nel 1632 a Papa Urbano VIII per ricavare la somma di denaro necessaria alla vita monastica.

Con le soppressioni napoleoniche il monastero perde tutte le sue funzioni monastiche. Oggi ospita anche un museo che raccoglie grandiose opere d’arte, tra cui due bassorilievi a firma di Wiligelmo. Troppo per non dedicarle una gita.

Piazza Folengo Teofilo, 37, 46027 San Benedetto Po MN