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Milano, la rivincita dei giargiana. Chi lo avrebbe mai detto

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Lo confessiamo: abbiamo riso ogni colta che gli amici imbruttiti hanno preso in giro quelli fuori dalla circonvalla e tutti coloro che pur abitando a Baranzate di Bollate dicono di vivere a Milano. I poveri giargiana sono stati presi di mira non poco (ma ovviamente sempre scherzando, ne siamo certi).

Eppure adesso le cose sono un attimo cambiate: se nel linguaggio imbruttito saranno sempre loro, i giargiana o come si diceva una volta, i provinciali, stanno facendo meglio. Milano città infatti, soffre più della provincia. E non è difficile immaginare il perchè.

A Milano, lo abbiamo già detto, mancano i turisti: ne soffre la ristorazione, così come gli alberghi ed inevitabilmente anche lo shopping. Siamo passati da circa 11 milioni di turisti del 2019 a meno della metà. E qui la prima differenza con la provincia: questi cali non la riguardano, i dati sono simili a quelli del 2019.

Mancano anche i pendolari: dalla provincia per mille motivi non ne arrivano più come prima. E quindi vengono a mancare i caffè, i panini, le bottigliette d’acqua, le caramelle… insomma, tutto quello che chi passa la giornata a Milano consuma. Ovviamente rimanendo in provincia è più facile che nella pausa dallo smart working le persone escano per passare al bar o magari decidano che anzichè mangiare a casa, un paio di volte a settimana vanno alla pizzeria o ristorante vicino a casa per fare una pausa diversa. Milano 0 – Provincia 1.

E poi a Milano mancano altre due voci molti importanti: studenti universitari ed eventi. I primi se ne stanno a casa, ovunque essa sia e per quanto riguarda gli eventi… quelli che attirano migliaia di persone sono stati tutti rimandati. O quasi. Le conseguenze come ben potete immaginare sono pesantissime. Sono purtroppo all’ordine del giorno notizie e comunicati di chiusure di varie attività.

La provincia quindi sembra soffrire un poco meno della situazione contingente anche se ovviamente non può gioire. Se proprio dovessimo andare a cercare il lato positivo (ma che fatica!!!) potremmo dire che più persone hanno avuto modo di prendere consapevolezza con la realtà in cui vivono perchè sappiamo, anche per esperienze personali, che quando si vive in un luogo ma si passano le giornate in un altro, quella che dovrebbe essere casa, spesso e volentieri non la si conosce per niente.

Tra pochi giorni riprenderanno le scuole: un momento importante, importantissimo per tutte le ragazze ed i ragazzi che da troppi mesi sono a casa e certamente una prova per la città, e non solo, per capire come potrebbero andare le cose da qui a fine anno. Perchè diciamocelo: sia i milanesi che i giargiana di questo 2020 ne hanno la scatole piene!

Milano, la rivincita dei giargiana.
Milano, la rivincita dei giargiana.