Zavattarello è una perla verde dell’Oltrepo Pavese, un piccolo borgo medievale dominato dal Castello dal Verme.

 

Siamo nell’alta Val Tidone. Il suo nome deriva da quella che da sempre è stata l’attività prevalente nel borgo nel corso dei secoli. I zavatterellesi erano ciabattini. Savattarellum è il luogo dove si confezionano le ciabatte (savatte).

I primi documenti che attestano l’esistenza di Zavattarello risalgono al IX secolo d.C. dove, nelle carte bobiensi, viene citato come Pieve di San Paolo in Sartoriano. E’ un feudo appartenente all’ Abbazia di San Colombano di Bobbio. Nel X secolo il Vescovo di Bobbio vi fa costruire un castello.

Negli anni successivi ci furono diversi accadimenti che fecero passare la proprietà del castello e del feudo dapprima, nel 1169, nelle mani della città di Piacenza, poi, nel 1264, in quelle di Ubertino Landi, signore della guerra scomunicato in più occasioni, che qui si stabilisce e decide di fortificare la rocca per renderla inespugnabile.

Ubertino Landi era un politico, un uomo potente e spregiudicato, un razziatore che seminava terrore nella zona ma grazie a lui il borgo godette di uno sviluppo considerevole.

Nel 1390 la proprietà del castello e del feudo viene ceduta a Jacopo Dal Verme. Da qui inizia un periodo pressoché ininterrotto di dominio della famiglia Dal Verme che andrà avanti fino al 1975, anno in cui rocca e terreni circostanti vengono donati al comune.

Il comune, negli anni successivi, si è occupato del restauro del castello danneggiato da un incendio nel 1944. Oggi la rocca è interamente restaurata e visitabile. Dal promontorio dove si trova la vista è mozzafiato. Camminando tra le sue mura sembra di tornare indietro di secoli. Una fortezza inespugnabile completamente costruita in pietra con mura dello spessore 4 metri.

Il 15 e 16 agosto a Zavattarello si celebra una rievocazione del XV secolo. Pietro dal Verme festeggia il suo fidanzamento con Chiara Sforza, avvenuto nel 1479. Nel borgo viene allestito il mercato medievale, e per tutto il corso dei festeggiamenti ci sono giochi, danze, duelli, giullari, gare di tiro con l’arco. E per finire una cena medievale, ai piedi del castello, con menù dell’epoca.

zavattarello
zavattarello