Limone sul Garda. Un nome che deriva dal latino limen ossia confine, con riferimento alla frontiera tra il bresciano e la giurisdizione del vescovo di Trento.

Dopo un primo insediamento di popolazioni celtiche arrivarono i Romani a cui seguirono i Longobardi. Limone seguì la storia delle grandi Comunità del nord Italia. Vide la venuta di Carlo Magno, la Repubblica Veneziana, l’Impero Austro-Ungarico, il Risorgimento, le vicende delle due Guerre Mondiali e la costituzione della Repubblica Italiana.

Durante il dominio della Repubblica di Venezia del XV secolo Limone sul Garda conobbe uno sviluppo socio-economico che vide, con la costruzione delle limonaie, la diffusione di un commercio in tutti gli Stati Europei dei suoi limoni, cedri e arance. Questi crescevano ininterrottamente per tutto l’anno grazie alla presenza di serre che vennero costruite su terrazzamenti ricavati dalla montagna. Dei pilastri in muratura sostenevano le travi di abete per la copertura di tutta la struttura necessaria nei mesi freddi. L’irrigazione era assicurata dalla presenza di un ingegnoso sistema di canali.

Persino la terra venne sostituita. Quella ghiaiosa e povera di elementi non era adatta per avere un buona coltivazione. Venne quindi portata quella argillosa e ricca di elementi del Basso Lago tramite dei barconi. Sotto l’impero asburgico vennero avviate altre attività produttive tra cui la carta, la magnesia e l’allevamento di bachi da seta.

Con la Prima Guerra Mondiale Limone sul Garda e tutte le sue attività subirono una brusca battuta d’arresto. Venne evacuata e per alcuni anni rimase disabitata. Seguì una lenta ripresa economica basata sulla pesca e sulla coltivazione degli ulivi. Dopo la seconda guerra mondiale iniziò un costante sviluppo economico improntato sul settore turistico.

In giro per Limone sul Garda

Limone sul Garda è incantevole, caratterizzata da un sali e scendi di vicoli stretti e lastricati. Una visita alla Limonaia del Castel è d’obbligo. Si trova nel centro storico tra la montagna e le vie Orti e Castello. Si stende su più terrazzamenti per una superficie di circa 1.600 mq. La sua costruzione risale all’inizio ‘700.

J. Wolfgang Goethe nel “Viaggio in Italia” fece una descrizione delle limonaie che entrò nelle pagine della letteratura mondiale:

«13 settembre 1786. Il mattino era magnifico, un po’ nuvoloso, ma, al levar del sole, calmo. Passammo davanti a Limone, con i suoi giardini e terrazze su per il pendio dei monti; uno spettacolo di ricchezza e di grazia. L’intero giardino consta di file di bianchi pilastri quadrangolari che sono collocati ad una certa distanza uno dall’altro, su per il declivio del monte, a gradini. Sopra questi pilastri sono collocate delle robuste pertiche per coprire, in inverno, gli alberi che crescono negli intervalli. La lentezza della traversata favoriva l’osservazione e la contemplazione di questo piacevole spettacolo

Altro luogo da visitare è la Chiesa di San Rocco edificata nel XVI secolo in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo all’epidemia di peste che aveva colpito la zona. Al suo interno alcuni affreschi di Martino da Gavardo.

Vi è poi la chiesa di San Benedetto Abate edificata alla fine del ‘600 su progetto di Andrea Pernici da Como. Al suo interno vi è una pala di Battista del Moro del 1547 dove è rappresentata la deposizione di Gesù.

limone sul garda
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