Angera. Oggi siamo in provincia di Varese sulla sponda sud orientale del Lago Maggiore. Le sue origini sono antichissime. Grazie al ritrovamento di numerosi reperti archeologici è stato possibile ricostruire l’evoluzione della sua storia. Quelli più antichi risalgono al Paleolitico Superiore.

 

La scoperta della tana del lupo, una grotta situata sulla strada che conduce alla Rocca, è la testimonianza della presenza dell’uomo in questo luogo più di 10.000 anni fa. Altri ritrovamenti risalenti al Neolitico sono stati fatti nell’area dove oggi si trova il cimitero. Numerosissimi i reperti di epoca romana. Angera divenne un importante centro commerciale e scalo portuale tra la via dell’acqua che collegava Verbano, Ticino, Po e Adriatico e la via di terra Severina Augusta che collegava il Verbano a Milano.

Nell’alto medioevo vennero costruite le prime fortificazioni nella zona dove oggi sorge la Rocca. Nell’XI secolo Angera e il suo castello divennero possedimenti della diocesi di Milano. Sul finire del XIII secolo la proprietà passò alla famiglia Visconti e diventò capoluogo della contea che comprendeva quasi tutto il Lago Maggiore.

Nel 1449 la fortezza venne acquistata dalla famiglia Borromeo, attuale proprietaria. Fu Ludovico il Moro ad elevare il borgo angerese a città e qui mise la sede del Capitano del Lago. Con la dominazione spagnola la città divenne un feudo che passò dai Borromeo al governo di Milano per poi tornare ai Borromeo. Sotto gli austriaci divenne un importante porto di scambio tra Lombardia, Piemonte e la Svizzera.

Con l’arrivo della ferrovia e l’apertura del traforo del Sempione ci fu un rapido declino dei trasporti acquatici. Angera si orientò verso un altro tipo di commercio con l’apertura di industrie e filande.

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Angera: cosa vedere

Andiamo ora alla scoperta di Angera. Innanzitutto vogliamo visitare la Rocca che domina maestosa e imponente sulla città. E’ costituita da diversi elementi ognuno dei quali denota il periodo della sua costruzione: la Torre Castellana, l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea, la Torre di Giovanni Visconti, l’Ala dei Borromeo.

Visitando il suo interno scopriamo alcune sale di grande bellezza. La Sala della Giustizia toglie il fiato. E’ interamente affrescata e vi è rappresentata la Battaglia di Desio del 1277 con una narrazione storica delle imprese di Ottone Visconti contro Napoleone della Torre.

Nel castello è conservata una collezione di oltre mille pezzi, tra le più ricche d’Europa, di bambole e giocattoli. Vi è anche il Museo dell’Abbigliamento infantile con capi raccolti tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Finita la visita torniamo in città e ci sediamo in riva al lago ad ammirare dal basso questa imponente presenza e immaginando come fosse la vita da queste parti nel ‘300. Prima di continuare la visita per le vie di Angera ci fermiamo alla pasticceria lì all’angolo. Vogliamo assaggiare il Pan de Mej, dolce tipico della zona.