San Nicolao, questa sconosciuta. Siamo in centro, ancora una volta. Abbiamo lasciato alle nostre spalle piazza Cadorna e siamo entrati nella via che porta lo stesso nome della chiesa direzione corso Magenta.

 

Il suo nome vero o per meglio dire completo è chiesa dei Santi Nicola ed Esposito: di origine molto antica, la troviamo già nel 1259 negli elenchi delle parrocchie di Porta Vercellina, ma è con la contro riforma che, nel 1659 viene eretta da Girolamo Quadrio quella che vediamo oggi.

Giuseppe II imperatore d’Austria le toglie (così come ad altre) le prerogative parrocchiali e la Repubblica Cisalpina (1800) la trasforma in deposito militare.

Oggi è dedicata a San Nicola di Bari. Al suo interno, nella cappella dedicata alla Madonna della Misericordia è conservata una statua della Madonna col Bambino che era originariamente stata posta da Azzone Visconti sull’antica Porta Vercellina.

San Nicolao era, non più tardi di un secolo fa, conosciuta anche come la chiesa della pagnottella. Questo soprannome era dovuto al fatto che tutti i sabati una istituzione benefica distribuiva il pane ai bisognosi.

Da non dimenticare che a San Nicolao la messa veniva celebrata al mattino molto presto, in modo da permettere ai tanti che arrivano a Milano dalla vicina stazione, poteva assistere alla celebrazione prima di cominciare a lavorare.

San Nicolao
San Nicolao
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...