fbpx

Ristorante da Berti, piatti milanesi e 10 mila bottiglie

Più letti

Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Il Ristorante da Berti aprì le sue porte per la prima volta nel 1866. All’epoca eravamo praticamente in campagna: con un ampio pergolato ed una bella e grande cantina dove riporre il vino ed il cibo da conservare inizia così la sua avventura lunga, per il momento, più di 150 anni.

Il ristorante da Berti è un raro testimone di quel mondo:  fino agli anni Sessanta era possibile mangiare allietati dalle canzoni in milanese.

Tanti i personaggi che si sono seduti a tavola di questa meravigliosa bottega storica:  Michail Gorbaciov con la moglie, il Presidente Giorgio Napolitano, il maestro  Riccardo Muti per citarne alcuni.

Da Berti la cucina è tipicamente milanese dove in inverno trionfano i piatti della più classica tradizione: nervetti, mondeghili, risotto al salto, foiolo (trippa), il “Magnum alla Berti” ossobuco con risotto, la grande costoletta, la cassoeula, il bollito con mostarda e gelatine di frutta, il baccalà.. insomma, solo a scriverlo viene già appetito!

Ed i piatti sono accompagnati dai vini, custoditi nella cantina del Berti: 10 mila bottiglie di vino italiano che riposano in 6 cave sotto i locali del ristorante.

Via Francesco Algarotti, 20

ristorante da berti
ristorante da berti