L’erba alta a Milano non è più sinonimo di incuria, ma di una strategia ambientale consapevole. Dopo la sperimentazione avviata nel 2024, l’Amministrazione comunale conferma la scelta di ridurre lo sfalcio in numerose aree verdi della città per favorire la biodiversità e migliorare la qualità dell’ambiente urbano.
I dati raccolti da 3Bee, nature tech-company, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano–Bicocca, parlano chiaro: nelle aree dove l’erba non è stata tagliata si è registrato un aumento fino al 30% della presenza di insetti, con picchi del 60% nei prati ricchi di fiori e varietà vegetali. Il team dello ZooPlantLab del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze ha condotto il monitoraggio, confermando l’impatto positivo sulla fauna urbana.
Le nuove zone a sfalcio ridotto sono state individuate analizzando i dati della sperimentazione 2024, con il coinvolgimento dei tecnici comunali, dei Municipi e dei cittadini. L’obiettivo è quello di conciliare la tutela dell’ambiente con l’uso pubblico dei parchi, garantendo spazi per il gioco, lo sport e il relax, ma anche favorendo la connessione ecologica e la riduzione delle isole di calore.
Erba alta a Milano
Tra le aree interessate dalla nuova gestione sostenibile del verde figurano il Parco Papa Giovanni Paolo II (Municipio 1), Parco Adriano (Municipio 2), Parco Lambro (Municipio 3), Parco Forlanini e Parco Monluè (Municipio 4), il parco attorno al depuratore di Nosedo (Municipio 5), Parco Andrea Campagna (Municipio 6), Parco delle Cave (Municipio 7), Parco Monte Stella (Municipio 8) e Parco Walter Chiari (Municipio 9). Un piano diffuso che trasforma i prati in corridoi verdi a servizio della fauna e della salute pubblica.
Il tema della biodiversità urbana sarà anche al centro di Orticola 2025, la storica mostra-mercato del verde che si terrà ai Giardini Montanelli. Sabato 10 maggio alle ore 15 è in programma un convegno intitolato “Bio bio bio, in giardino c’è vita!”, con interventi di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, Filippo Pizzoni (vicepresidente di Orticola di Lombardia), Laura Gatti (agronoma, paesaggista e docente universitaria) e Massimo Labra (docente all’Università Bicocca). Un’occasione per approfondire come anche semplici scelte di gestione del verde possano contribuire alla tutela della biodiversità in città.


