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Rombi e binari della Polizia Locale

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Rombi e binari, ne avessi beccato uno. Non aver fatto il militare ha sicuramente limitato la mia esperienza su determinati argomenti. Ma andiamo con ordine.

Questa non è una mattina come tutte le altre: sono all’ospedale San Carlo in attesa. Lavoro con il telefono (quanto sto scrivendo è frutto della ricarica notturna della batteria, almeno stavolta mi sono ricordato) ma di tanto in tanto alzo lo sguardo e cerco di capire cosa succede intorno a me. Decido di bere un caffè e vicino a me due agenti della polizia locale.

Per quanto non abbia fatto, come detto, il servizio militare, le divise mi affasciano sempre: se poi hanno lo stemma di Milano, figuriamoci. Non è la prima volta che mi capita di conversare con due agenti della locale, ma oggi noto, per la prima volta, la differenza delle ” mostrine” che hanno sulla giacca.

Rombi e binari della Polizia Locale

Come mio solito non mi trattengo e chiedo spiegazioni. Scopro che quelli che io chiamo puntino in realtà si chiamano “rombi”. Si parte da zero per arrivare ad un massimo di 4.

Dopo si passa non alle righette, ma ai binari. Praticamente lo scatto successivo ai 4 rombi è un binario.

Ogni scatto grosso modo avviene dopo 5 anni. Mi stavano spiegando poi cosa accade se un agente è laureato, ma sono dovuti andare via. Rimarrò con il dubbio fino al prossimo caffè…

 

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