mercoledì, Aprile 24, 2024

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Bere il caffè: uno dei piaceri degli italiani ripreso in alcune delle scene più iconiche del cinema

Bere una tazzina di caffè è una delle abitudini quotidiane più diffuse a Milano e in tutta Italia. Che lo si faccia appena svegli, dopo pranzo, da soli mentre si smanetta con lo smartphone guardando i social, o scrollando le ultime news, bere il caffè è qualcosa a cui gli italiani difficilmente rinunciano.

Ci sono anche quelli a cui il caffè non piace si intende, ma le statistiche sembrano essere impietose: il nostro Paese si posiziona al 7° posto al mondo tra quelli in cui si consumano più caffè con ben 5,2 milioni di sacchi annui e sono ben 95 milioni le tazzine che si bevono ogni giorno.

Ben il 97% degli italiani beve caffè più volte durante la giornata che possa essere ristretto, espresso, preparato con la moka o con la macchinetta e così via; in media, si calcola che gli italiani bevono 4 caffè al giorno, ripartiti in 3 momenti della giornata, a colazione, a metà mattina e dopo i pasti. Il consumo di caffè a casa in Italia raggiunge l’82% del totale (pensate che nei paesi dell’Unione Europea la media è del 79%). Andando poi ad analizzare i dati dell’infografica pubblicata dal casinò online di Betway in un articolo che analizza dove si consuma più caffé in Europa, spiccano quelli di Finlandia (4,4 tazzine al giorno), Svezia (3,2) e Norvegia (2,6).

Nel mondo, ogni giorno si consumano 3,1 miliardi di tazze di caffè e le stime dicono che il numero sia destinato a salire fino a raggiungere le 3,8 miliardi di tazzine al giorno entro l’anno 2030.

Scene di cinema davanti ad una tazzina di caffè

Dunque, come abbiamo detto, sorseggiare una tazzina di caffè è ormai una consuetudine per quasi tutti gli italiani e da queste abitudini ha preso spunto anche il cinema, fissando sul grande schermo scene di film girate proprio con una tazzina di caffé in primo piano.

Partiamo da “Colazione da Tiffany”, film famosissimo del 1961: una delle scene più iconiche di questa pellicola vede la celebre Audrey Hepburn ferma ad ammirare il famoso negozio Tiffany a New York, con in mano un caffè americano e una brioches. Rimanendo sempre nel 1961, Pietro Germi in “Divorzio all’italiana” usa il caffè in una scena cult: il barone siciliano Fefè Cefalù (interpretato da Marcello Mastroianni) non ama più sua moglie (la quale invece lo adora) e si innamora della cugina di 16 anni.

Una delle scene più importanti del film fa proprio riferimento a quando la moglie del barone Fefè Cefalù gli serve il caffè e lui, prendendolo amaro piuttosto che ben zuccherato come aveva sempre fatto, fa intendere alla sua consorte che le cose tra i 2 fossero cambiate.

In “C’era una volta in America”, capolavoro del 1984 di Sergio Leone, Robert De Niro nei panni del gangster David “Noodles” Aaronson beve il suo caffé espresso e gira il cucchiaino nella tazzina per più di un minuto, creando una grande suspance e poi da questa scena partirà una fase importante del film.

Passiamo a “Pulp Fiction”, pellicola cult di Quentin Tarantino del 1994: il film inizia proprio con una scena i 2 personaggi Ringo “Zucchino” (interpretato da Tim Roth) e Yolanda “Coniglietta” (interpretata da Amanda Plummer) nella scena iniziale fanno colazione bevendo caffè in una tavola calda e di lì a poco si riveleranno i 2 rapinatori che metteranno a soqquadro il locale. In ultimo citiamo “Coffee and cigarettes”, film di Jim Jarmusch che mette insieme un binomio che per tanti è inscindibile: caffè+sigaretta.

In questo film di 11 cortometraggi in bianco e nero, il bonomio caffè-sigaretta è una costante, come la scena di Roberto Benigni che fuma e beve caffè assieme a Steven Wright. Come abbiamo avuto modo di vedere, bere una tazzina di caffè è uno dei piaceri della vita che accomuna tanti di noi e si declina anche in tante sfaccettature.

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