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Un ringraziamento necessario?

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E’ sempre bello, oltre che normale, essere educati. Un ringraziamento quindi non si nega mai a nessuno. Oppure no?

18 luglio, mattino presto. Esco prima del solito perchè ho voglia di bere un caffè, quello del bar. La città si sta svegliando, sono da poco passate le 6.30. Poca strada per arrivare. Una sola strada da attraversare. Proprio dove ci sono le strisce.

Sono assorto nei miei pensieri: in realtà devo ancora capire chi sono ed attraverso. Una macchina si ferma. Io guardo il conducente e faccio cenno con la mano per dire grazie. Forse, ma non ne sono sicuro (conoscendomi potrei anche fare a meno di scriverlo, ma tant’è) sorrido. Sento la voce del guidatore: cazzo ringrazi, muoviti dai.

6.30 del mattino, è possibile che qualcuno abbia fretta. Magari, ho pensato, è un medico che deve correre in ospedale. Oppure deve prendere l’aereo ed è in ritardo. Oppure.. penso ad altri motivi per cui una persona possa dire quella frase.

Un ringraziamento necessario?

Bevo il caffè. Deve aver fatto effetto sui miei neuroni perchè, pur rimanendo ancora con qualche dubbio sulla domanda “chi sono”, penso che lo stupido sono io. Cosa ringrazio a fare qualcuno che si ferma per farmi passare quando sono sulle strisce pedonali? Non è normale il fatto che ci si debba fermare per far attraversare i pedoni? A naso direi che è un ringraziamento inutile. E concludo il mio ragionamento pensando che il tizio poteva anche essere di fretta per 1000 motivi, ma la battuta poteva anche risparmiarsela.

Poi però ci penso ancora un attimo e capisco che è un pensiero inutile: la gente è strana. Molto, forse anche troppo. Ed io sono il primo della lista, sia ben inteso. Non è strano uno che, quando sale sull’autobus, ringrazia il conducente?

 

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