fbpx

Milano clean-up challange, per chi volesse dare una mano

Più letti

Fare qualcosa per il bene di tutti: c’è chi lo fa ogni tanto, chi mai, chi ogni giorno. Noi abbiamo la fortuna di conoscere “quelli di Retake” che hanno nel cuore questa missione.

Anche Marco Gianotti è una di queste persone: trentenne, lavora in una azienda del settore energetico ed ogni giorno gira per il Parco Lambro per raccogliere i rifiuti lasciati in giro.

Non contento se li porta a casa, li smista per un corretto inserimento nel bidone corretto: plastica, carta o altro. Basta così? Solo questo gli vale 1000 grazie da parte di tutti, ma Marco va oltre: vuole coinvolgere i dipendenti della sua azienda, gli amici, i vicini e chi conosce in un progetto, Milano clean-up challange. 

Che cosa è mai? Una competizione con un obbiettivo chiaro: raccogliere entro il 10 marzo 10 mila oggetti. Se la data vi sembra familiare… un anno fa inizio il lockdown.

Una sfida interessante, nella quale a prescindere da chi sarà il vincitore, tutta la città avrà vinto. Chiunque di noi ogni volta che incontra qualche cosa fuori posto, in mezzo ad un prato per esempio, ha modo di dare una mano.

Non è necessario essere dei fanatici, sia chiaro: è squisitamente un discorso di buon educazione. Quella che manca a chi usa prati e giardini come una discarica. Ed anche la motivazione “ci dovrebbe pensare il Comune” è tanto stantia quanto fuori posto: a prescindere da quello che devono o dovrebbero fare le istituzioni ognuno di noi dovrebbe sentirsi coinvolto ogni volta che si parla del bene pubblico. In questo caso della nostra città.

Marco, noi ci siamo!

Milano clean-up challenge
Milano clean-up challenge

 

 

 

Ultime

Che Forza! che sono Tiziana Luciani e Bimba Landmann

Tiziana Luciani è una psicologa, psicoterapeuta e arte terapeuta clinica, che ha iniziato ad occuparsi del sociale pochi giorni...

Potrebbe interessarti