Gino Bramieri
Gino Bramieri

Gino Bramieri: rubate 2000 lampadine. Polizia brancola nel buio.

Gino Bramieri, il grande Gino. E chi se lo scorda.

Milanese DOC classe 1928 lo troviamo nel mondo del lavoro a 14 anni nella veste di impiegato, lavorava in Piazza della Scala negli uffici della Banca Commerciale Italiana, oggi sede anche delle Gallerie d’Italia. Siamo in piena guerra, Milano è devastata dai bombardamenti nel ’43 ed è proprio questo l’anno che lo vede per la prima volta su di un palco.

Lo spettacolo è per allietare gli sfollati in Piazza Rovellasca, Gino ha solo 15 anni. Tempo un anno e la cosa si fa seria con il suo debutto teatrale in “Cretinopoli” di scena al Teatro Augusteo ed il primo spettacolo vero e proprio insieme a Bisi e Tognato, di scena è “Brabito”, al Teatro Anteo. Da qui parte la carriera di Bramieri che lo porta al successo nei teatri nazionali, in TV ed al cinema.

Sempre sotto l’ala di autori del calibro di Enrico Vaime tra gli anni ’60 e ’70 collaborando anche con Garinei e Giovannini, garanzie di successo. Come non ricordare il Carugati? Era una delle creazioni di maggior successo di Gino, una macchietta inventata da lui come moltissime altre nate per il programma radiofonico Batto Quattro per poi passare da protagonista nella grande stagione dei varietà televisivi. C’è persino il festival di Sanremo tra le sue avventure, festival al quale partecipa con due brani nel 1962 tra i primi comici a parteciparvi.

Barzellette, migliaia di barzellette raccontate in modo magistrale e forse inarrivabile hanno accompagnato generazioni di telespettatori fino all’ultimo personaggio, Nonno Felice, una sit-com con Franco Oppini e poi in coppia con Franca Valeri. Più di trenta film all’attivo con attori del calibro di Vianello, Totò, De Filippo e Fabrizi, memorabile anche il Carosello in cui Gino promuoveva il Moplen. Fonda anche una radio privata Radio Milano Ticinese in cui si riserva la conduzione di alcune rubriche.

Ci lascia nel 1996. La città di  Milano gli dedica nel 2006 una via. Al grande Gino noi vorremmo dedicare una statua in città