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Il collettivo Conserere: dal 12 settembre, una settimana di improvvisazioni musicali

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In ViaFarini.Work (in via Marco d’Agrate 33, Milano) una settimana di incontri tra il collettivo di musicisti Conserere e artisti esterni, coordinato da Simone Baron (USA) e Camila Nebbia (Argentina): un workshop tradizionale si espande fino alla resa di un lavoro finale sotto forma di concerto.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Stefano Grasso, del collettivo Conserere, ed ecco cosa ci ha raccontato. 

Il collettivo Conserere

Quali sono i luoghi di Milano che più si adattano alle iniziative del collettivo Conserere? Qualche spazio che vi è rimasto nel cuore?

I luoghi che più si adattano alle nostre iniziative sono prima di tutto luoghi che promuovono cultura e accolgono ricerca e sperimentazione. Questo forse è l’unico vero requisito. Da qui in poi, per il lavoro con numerosi musicisti e musiciste che proponiamo ai laboratori sono ottimi spazi ampi o modulari, in cui anche stanze non eccessivamente grandi possano prestarsi ad essere riorganizzate per accogliere un cerchio di improvvisatori o improvvisatrici con i propri strumenti.

Quando è possibile, cerchiamo spazi che siano attrezzati (che abbiano batteria, impianto e un pianoforte) per far sì che la partecipazione di chiunque possa essere agevolata ed incoraggiata il più possibile. I luoghi in cui svolgiamo i nostri due laboratori fissi mensili, Piano Terra in Isola e Corte dei Miracoli in Porta Genova, sono un ottimo esempio di tutto quanto descritto sopra.

Senza dubbio uno spazio che ci è rimasto nel cuore, a noi come a tantissimi altri artisti e artiste che ci siano state almeno una volta è il primo L.U.Me, in vicolo Santa Caterina. La magica cripta che ospitava i concerti, gli spettacoli teatrali e, tra le tante proposte, anche i nostri primi laboratori, creava un’atmosfera davvero unica di ascolto e attenzione. Era davvero un posto speciale per chiunque ci mettesse piede.

Come siete approdati in ViaFarini.Work e come siete stati accolti?

Siamo arrivati a ViaFarini.Work perché una dei membri del colletivo, Francesca, abita proprio nello stesso quartiere (Corvetto). Francesca è andata ha conosciuto lo spazio in una serie di giornate durante la ArtWeek in cui ViaFarini.Work ha indetto delle tavole rotonde che hanno coinvolto diverse realtà culturali di Milano. Lì ha parlato del progetto Conserere, che è stato accolto con estremo entusiasmo, interesse e apertura.

Questo tipo di apertura verso l’ignoto e fiducia nell’accogliere progetti che, sulla carta, possono sembrare controcorrente o comunque non facilmente collocabili, è un’attitudine che ci auguriamo possa trovarsi sempre più spesso negli spazi di Milano.

Ci raccontate qualcosa in più rispetto alla doppia residenza artistica in corso? Ci mai un seguito sarà un seguito?

Quella che inizia questa settimana è la prima vera e propria residenza artistica che organizziamo col collettivo. Durante l’anno cerchiamo di organizzare regolarmente workshop di un giorno con artitsti o artiste di fuori Milano.

Questa residenza è una sorta di sviluppo dell’idea dei workshop estesa nel tempo, e permetterà quindi di fare un lavoro più articolato assieme alle artiste ospiti: Simone Baron e Camila Nebbia. Loro sono splendide musiciste e improvvisatrici che stimiamo molto, l’una residente a New York e l’altra, al momento, ad Amburgo.

La residenza, che durerà da lunedì 12 a sabato 17, sarà divisa in due parti, ognuna affidata ad un’artista ed ognuna conclusa con un concerto.
Oltre ai membri del collettivo, prenderanno parte a queste giornate anche e soprattutto numerosi musicisti e musiciste selezionati/e a seguito della Call che abbiamo indetto in agosto per prendere parte alla residenza.

Siamo entusiasti della risposa che ha avuto la proposta, abbiamo ricevuto molte candidature anche da fuori città e speriamo molto che, tra le altre cose, questa settimana possa essere un modo per allargare le reti di Conserere e in generale creare ponti tra musicisti e musiciste interessati alla musica improvvisata. Pensiamo che creare rete tra le persone sia un’operazione necessaria per mantenere viva e fervida la ricerca.

Da dove arriva il nome “Conserere” e cosa significa?

Conserere è un verbo latino e significa ‘intrecciare’, ‘congiungere’, ‘unire insieme’. Ci piace l’idea che l’improvvisazione collettiva estemporanea possa essere un’intrecciarsi di percorsi differenti che vanno a riunirsi e convivere in un risultato che li possa contenere tutti, mettendoli in luce allo stesso modo, senza che nessuno schiacci l’altro.

Che fine ha fatto il LUME?

A seguito di vari sgomberi e cambi di sede, ad oggi L.U.Me si trova in Via Vittorio Veneto, verso la metro Repubblica, all’interno dei bastioni che costeggiano i giardini di Porta Venezia. Nonostante la direzione culturale sia cambiata negli anni, ad oggi tra le altre cose continua a ospitare concerti interessanti e rari. Senza dubbio rimane uno spazio di contro-cultura fondamentale per Milano.

Qual un’ipotetica routine di un musicista a Milano?
Ci sono tanti tipi di musicisti e tanti tipi di routine. C’è chi insegna, chi studia in Civiche o Conservatorio o altre istituti, c’è chi fa entrambe le cose, chi suona tanto dal vivo e chi preferisce tenere la propria attività più improntata sull’insegnamento. Chi ancora decide di basare i propri ingressi economici principali su altre attività.

Il musicista, soprattutto se non di musica classica, è ancora una figura ignota e poco riconosciuta dalla società milanese e italiana in generale. Questo fa sì che ognuno, a seconda della propria storia e delle proprie esigenze, debba inventarsi la sua vita facendo salti tra tante attività che gli permettano di riuscire a vivere in questa città.
Di certo quello che accomuna tutti i musicisti e le musiciste è la volontà di dedicare tempo alla pratica del proprio strumento nella ricerca di linguaggi che permettano di riflettere, appunto, le proprie

prima residenza artistica: 12-14 settembre 2022
serata con concerto finale: 14 settembre 2022, ore 21, offerta libera (con Simone Baron – USA)
seconda residenza artistica: 15-17 settembre 2022
serata con concerto finale: 17 settembre 2022, ore 21, offerta libera (con Camila Nebbia, Argentina)

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