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La scena musicale milanese, raccontata da Ali + The Stolen Boy

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Alix si trasferisce a Parigi in giovane età, e studia letteratura, arti visive, recitazione e danza. Vive a Montmartre in un minuscolo appartamento, alternando mille lavori, mentre esplora lo stretto legame tra musica e performance.

Parigi non è una semplice casa: diventa un luogo dove si intrecciano ricerche artistiche, personali e politiche. È da questa intersezione che nascono la sua scrittura e la sua musica. La voce di Elza Soares e Cesaria Evora, il suono di Mayra Andrade e Dino D’Santiago, e il mix musicale di Lisbona lə porteranno poi nella capitale portoghese, dove la sua scrittura si impregna degli incontri fatti con artistə, collettivi queer e attivistə.

Tra Lisbona e Londra, scrive canzoni in portoghese, italiano e inglese, canta nei bar e collabora con altrə artistiə.

Tra le sue influenze più importanti troviamo Stromaé, St. Vincent, Arca, Pomme, così come le cantanti popolari Rosa Balistreri e Violeta Parra e la voce di Nina Simone. Bambinə ossessionatə dai video di Britney e delle Destiny’s Child, Alix scoprirà molto più tardi che i brani degli anni 2000 con i quali si prende bene sono tutti prodotti da Timbaland.

Il suo primo disco si intitola “Garçon Raté” e noi per l’occasione gli abbiamo chiesto di comporre una playlist di progetti musicali milanesi. Ecco com’è andata!

La scena musicale milanese, raccontata da Alix + The Stolen Boy

Pascoe – https://soundcloud.com/drvn_sounds

È un DJ e producer incredibile con il quale sto lavorando da un anno. I suoi DJ set possono mescolare techno, elettronica e un sacco di roba diversa, sono molto molto intensi. Mi piace entrare in un club e perdermi in una dimensione allucinatoria sensoriale, quasi in una trance. Non mi faccio 2 rave a settimana, ma tre o quattro volte all’anno è la mia dose. E Pascoe riesce a portare quell’energia, quella dimensione nei suoi DJ set.  È un artista che spacca e piuttosto unico a Milano.

Clio and Maurice – https://www.youtube.com/watch?v=tynBhYDth5s

Sono partiti come un duo, ma da quello che so  il progetto si sta trasformando un sacco in questo momento. Sono due artisti che lavorano tra Berlino e Milano, e niente, la voce di Clio mi fa volare. I loop di Martin coi violini me li sparerei in cuffia per ore. Mi fanno pensare ad alcuni dischi di Björk, sono sofisticati,  intensi, con testi e melodie studiatissimi, un’altra perla rara del pop a Milano.

L I M – https://www.youtube.com/watch?v=cTV5NSLGNyw

L’ultimo album di L I M, Glowing, è incredibile. Mi piacciono gli album da ascoltare interi, e che mi fanno fare un viaggio. Sto album mi fa ballare, va dalla house al clubbing, all’elettronica. È un viaggio che sembra quasi una ricerca di identità che si esprime attraverso la musica, e mi tocca profondamente. Non saprei spiegarlo, ci sono album che ti arrivano nel momento giusto.

David Blank – https://www.youtube.com/watch?v=yI7RisIGOYU

Soul e attitude, Made in Milan. Adoro la voce di David, colonna sonora perfetta per le mie passeggiate sulla Martesana in solitudine. In realtà l’ho ascoltato molto anche quando stavo a Londra. Ha anticipato il mio arrivo a Milano, quindi ci sono affezionatə. Musicalmente è un po’ il mio ponte tra Londra e Milano, poi è uno dei pochi artisti che ascolto e che non fa musica cupa o inquieta (ride). È l’artista di cui ho bisogno per controbilanciare il mio lato dark nell’arte e nella musica.

Meg – https://www.youtube.com/watch?v=hrapatabOXg

Quando ha annunciato che stava tornando con un singolo e poi un album, ho quasi pianto. E quando poi ho scoperto che aveva scelto Milano per produrlo, proprio nel momento in cui io arrivavo a Milano, mi è sembrato inverosimile. Per me lei è un’icona, per la sperimentazione musicale che non ha mai smesso di seguire. È  legata a tantissimi posti diversi, da Napoli a New York, mi piace che a Milano si incrocino le strade di artisti che non sono per forza Made in Milan, ma che qui trovano casa, anche per un breve periodo. Conosco tutta la sua discografia, la amo. Sono una vera

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