Massena battaglia di Zurigo
Massena battaglia di Zurigo

Via Massena, traversa di corso Sempione a due passi dall’Arco della Pace. Per molti è la strada che ospita la famosa sede di Radio Dee Jay. Sarà forse un caso, ma da queste parti si respira tanta aria…francese.

 

Andrea Massena, conosciuto anche come André Masséna è nato a Nizza nel maggio del 1758; la sua era una famiglia di umili origini e questo forse spinse il nostro Andrea a cercare il modo di emergere.

All’età di 13 anni iniziò a fare il mozzo su navi che attraversano l’oceano: una scuola dura per un ragazzino di quell’età ma che gli permise di capire… come girava il mondo.

Tornato in patria si arruola in una unità francese con base a Tolone in cui militavano soldati proveniente soprattutto dalla Corsica. Le sue doti emersero subito e Massena riuscì in poco tempo a raggiungere il livello massimo consentito a chi non proveniva da famiglie nobili, quello di “Aiutante”. Aveva 26 anni.

Non potendo andare oltre, abbandonò la carriere militare, si sposò e si diede al commercio: si racconta che queste attività sfociarono presto nel contrabbando e nella pirateria… ma sembrano siano solo voci. Ma quando ormai la divisa militare sembrava dimenticata, ecco la Rivoluzione Francese: Massena vide la possibilità di riprendersi la sua carriere. I nobili erano stati esiliati e le discriminazioni di classe svanite. Torna nell’esercito ed è subito capitano per poi diventare tenente colonnello, colonnello e nel 1793 generale di divisione.

Numerose le battaglie e le altrettante vittorie conseguite da Massena: tra le tante la battaglia di Loano del 1795 con la seguente occupazione di Savona e la conseguente ritirata dell’esercito austriaco.

Sembrava ormai chiaro che dovesse essere proprio Massena a diventare il nuovo generale dell’Armata Italia, ma a dispetto di quanto si pensasse questo ruolo fu affidato ad un ragazzo più giovane, un tal Napoleone Bonaparte.

Il malumore per tale decisione toccò non solo Massena ma tutti gli altri generali che però ben presto si resero conto delle capacità e dell’incredibile energia del nuovo comandante e prontamente si misero al suo servizio.

Massena continuò a dimostrarsi molto abile sotto la guida di Bonoparte e le vittorie che ottenne gli valsero l’appellativo di “l‘enfant gâté de la victoire” (l’amato figlio della vittoria) e nel 1808 venne insignito del titolo di Duca di Rivoli.

Sappiamo come prosegue la storia: Napoleone conquisterà tanto e parte del merito sarà proprio del Massena che riuscì in moltissime occasioni a prevalere sui nemici e a rafforzare oltre che il suo anche il nome di Bonaparte in giro per l’Europa.

Dopo Waterloo Massena non  giurò lealtà alla monarchia borbonica, ma nonostante non volesse fu obbligato a ricoprire il ruolo di presidente della corte chiamata in causa per giudicare il Marescallo Ney, reo di aver seguito Napoleone nei celeberrimi 100 giorni.

La scelta di Massena non era casuale: erano conosciuti i dissapori tra lui e Ney, ma arrivati al momento di presiedere la corte, Massena si dichiarò incompetente.

Malato da tempo, Massena morì nel mese di aprile nell’aprile del 1817, all’età di cinquantanove anni.

 

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...