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Galvano Fiamma, lunga via che collega Corso Ventidue Marzo con Corso Indipendenza, è stato un cronista milanese e un frate domenicano nato nel 1283, che fu cappellano di Giovanni Visconti e che ebbe il merito e la capacità di riuscire a risolvere una questione complicata tra i Visconti e i domenicani.

Entrò come novizio nel convento di Sant’Eustorgio e conseguì il titolo di Lector sacrae theologiae. Venne inviato presso il convento di San Tommaso a Pavia per insegnare teologia e, spinto dalla passione per l’insegnamento, tenne anche lezioni straordinarie sulla Fisica di Aristotele agli studenti di medicina. Durante la sua permanenza a Pavia si appassionò alla storiografia mosso dalla poca considerazione che i suoi discepoli avevano nei confronti della sua città natale, Milano. Gli studenti sostenevano che Pavia fosse più antica e più nobile e questa loro convinzione fu lo sprono per Galvano Fiamma ad approfondire gli studi sulla città.

Rientrato a Milano tornò ad insegnare in Sant’Eustorgio e gli fu assegnata la cattedra di filosofia morale. Per gli anni successivi non si hanno documenti che attestino la sua permanenza a Milano, si presume che per un certo periodo si fosse allontanato dalla città in seguito alla pena di interdetto, voluta da Giovanni XXII in lotta contro i Visconti, secondo cui era vietato svolgere le sacre funzioni.

Si sa con certezza che Galvano Fiamma ebbe un ruolo decisivo nel sanare l’astio che la famiglia Visconti nutriva verso i domenicani a causa dei processi di eresia intentati nei suoi confronti. Il frate promosse Il riavvicinamento dei Visconti all’Ordine dei Predicatori e fu talmente abile in questo compito da essere accolto nella famiglia dei Signori di Milano diventando cappellano di Giovanni Visconti e confessore di Luchino e di suo figlio Buzio.

Sulla sua morte non ci sono notizie certe ma la si fa coincidere con il 1343, anno in cui venne portata a termine la sua Chronica maior Ordinis Praedicatorum, opera storica sulle vicende dell’ordine domenicano. Il frate, ricordato come cronista milanese, scrisse sei opere sulla storia della città. Le cronache di Galvano Fiamma sono un prezioso lascito in quanto sono le uniche fonti narrative per la conoscenza di determinati momenti della vita di Milano in epoca medievale.

In memoria di questo Milano gli ha dedicato una via.

galvano fiamma
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