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Corso Sempione, da Milano a Parigi

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Corso Sempione nasce agli inizi del 1800 come primo “pezzo” della strada omonima per collegare Milano a Parigi: lo zampino di Napoleone è alquanto evidente.

Deve il nome ovviamente alla porta Sempione, quella che tutti chiamiamo Arco della Pace; il progetto iniziale prevedeva che andasse oltre l’arco, ma il progetto del parco cambiò lo scenario.

Andando verso fuori città, un tempo corso Sempione terminava in quella che oggi chiamiamo piazza Firenze: fino al secolo scorso era il rondò Biraghi: qui le carrozze potevano fare inversione e tornare verso la città. Poco più avanti, località Cagnola oggi piazzale Accursio, la strada si divideva in due, strada Gallaratese e Varesina.

Terminata la parentesi napoleonica, con gli austriaci corso Sempione perse importanza, a vantaggio di corso Venezia, corso Buenos Aires e viale Monza): alla fine dell’ottocento si realizzò addirittura un “taglio” del corso per il passaggio delle linee ferroviarie, quella per Vigevano e per Saronno.

I più attenti avranno notato lungo corso Sempione un “residuo” di quello che una volta era proprio la presenza dei treni (è la foto di copertina)

Da qualche anno si parla di un progetto di riqualifica di corso Sempione: non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà.