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Olona: sotto i nostri piedi

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Torniamo a parlare del fiume Olona.

Quella che vogliamo raccontarvi oggi è una storia probabilmente dimenticata da molti, ma non da tutti.

Parliamo ancora una volta dell’Olona, un fiume con una storia tanto lunga quanto travagliata. La parte di questo racconto di cui vogliamo parlarvi oggi è uno dei più recenti. Siamo infatti sul finire del 1800 quando con l’attuazione del nuovo piano regolatore viene deciso di creare la circonvallazione: peccato che al tempo l’Olona fosse “in mezzo” ai lavori. Si decise di canalizzare il fiume lungo quelle che oggi sono i viali Ranzoni, Bzzi, Misurata.

Non fu un lavoro veloce, anzi: si dovette aspettare gli anni ’30 del secolo successivo. Ma arrivati a quel punto che ne era del nostro Olona? Beh, si trovò ad avere due foci: una, passando sotto il naviglio grande all’altezza grosso modo di San Cristoforo per diventare Lambro Meridionale (ne abbiamo parlato qui) e l’altra che già esisteva venne mantenuta. Parliamo di quella in cui l’Olona finisce il suo percorso in Darsena. Ve la mostriamo qui:

Quello che è molto difficile da notare è dove l’Olona si divide: siamo in viale Misurata all’incrocio con via Roncaglia. Qui una chiusa devia il percorso dell’Olona per permettergli di arrivare sia in Darsena che a San Cristoforo. Guardate il punto esatto:

No, non si vede, ma vi possiamo assicurare che si “sente”: con il naso ( eh già, non è stato bello avvicinarsi a questa grata) ma anche con le orecchie: se alzate il volume, complice il poco traffico sentirete proprio il rumore del nostro Olona.

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