che palle
che palle

E’ proprio il caso di dirlo: Che palle!!

 

No, cosa avete capito: ci stiamo riferendo a quelle del toro in galleria! Come certamente avrete avuto modo di notare almeno una volta nella vita, il povero toro adagiato nella nostra bella galleria, è sempre circondato da migliaia e migliaia di turisti, italiano e stranieri che, speranzosi di ricevere un po’ di fortuna, girano come dei matti proprio sugli attributi del toro.

Confessate: lo avete fatto anche voi almeno una volta, eh?

Noi passiamo abbastanza spesso da quelle parti e la scena è sempre la medesima: giovani e meno giovani, italiani o stranieri, con macchina fotografica o senza, continuiamo a vederli lì, sempre con il sorriso sulle labbra.

Ed ovviamente a seconda di quel che hanno sentito o letto, ognuno fa il giro in modo differente: chi ne fa uno, chi ne fa tre, chi con il tallone, chi con tutto il piede, qualcuno salta… insomma, abbiamo anche diverse variazioni sul tema.

Confessiamo che un po’ a noi questa usanza fa sì ridere, ma al tempo stesso ci dà fastidio: in primis perchè tutti questi “giri” procurano oltre che al famoso giramento, anche un periodico restyling degli attributi del toro.

Ma soprattutto ci dispiace il fatto che le persone non sappiamo il vero significato di quel gesto: non nasce infatti come porta fortuna, sapete?

Il toro veniva rovinato dai milanesi che per primi hanno avuto il piacere di godere della Galleria, ma che a loro avviso era stata “sfregiata” dal simbolo della città rivale Torino: notte tempo (e non solo, si narra) entravamo qui e facevano di tutto per rovinare l’odiato simbolo torinese. Farlo con i piedi era evidentemente più semplice e produceva più danni. Forse, ma questo lo aggiungiamo con beneficio del dubbio, ci giravano sopra proprio tre volte per infliggere un bel danno.

Dal vero significato a portare fortuna ce ne passa, eppure… provate a farlo sapere a qualche vostro amico tifoso del Torino e della Juve che, quando le rispettive squadre vengono a Milano per la partita, prima di andare allo stadio passano in Galleria per un giro sulle palle del toro, speranzosi di portare fortuna alla loro squadra! Poveri, non sanno che se le stanno pestando da soli!

 

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...