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Turbigo, una ex città portuale

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Turbigo, un luogo di storia.

Si comincia addirittura un secolo prima di Cristo e lo sappiamo grazie ai ritrovamenti di età repubblicana, importantissimi, in particolare una necropoli. Un abitato forse di supporto ad una fortificazione sul luogo, utile a sorvegliare il Ticino ed il porto, perchè Turbigo era una città portuale!

Fortezza rivista e ristrutturata aiuterà Milano contro il Barbarossa, prima di essere in parte demolita il secolo successivo. Il paese nel medioevo sviluppa la doppia identità, Turbigo di sù e Turbigo di giù, identificati rispettivamente con il castello e con il convento agostiniano di fine ‘500.

Il feudo di Turbigo vanta i maggiori casati italiani tra cui Gallarati, Landi, Doria e Farnese: mica male. L’800 è un campo di battaglia a partire da Napoleone fino alle guerre d’indipendenza, con uno scontro che diventa il preludio per la battaglia di Magenta.

Nel ‘900 invece si trasforma in polo industriale, con lo scavo nel 1093 del canale industriale  che alimenta la nuova centrale termoelettrica.

Di tutta questa storia ne è testimone, mai interrogato, il naviglio grande che attende la svolta al petrolio italiano: il turismo.

Turbigo - foto di tampe
Turbigo – foto di tampe