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Trezzano Rosa, perché questo nome?

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Trezzano Rosa, piccolo comune brianzolo della provincia milanese incluso nel distretto provinciale della Martesana, si trova nei pressi di Crespi d’Adda e di Vaprio d’Adda.

Le origini del comune non sono collocabili nel tempo in quanto, al momento, non ci sono reperti che possano dare indicazioni in merito. Le prime tracce della sua esistenza risalgono al 1398 quando, in un documento ufficiale, viene citato Derzano, l’antico nome di Trezzano Rosa, descritto come un piccolo centro rurale.

Nel 1809 il comune di Grezzago situato al confine con Trezzano Rosa, viene annesso, secondo l’emanazione di un decreto voluto dagli invasori francesi, a quest’ultimo e, nel 1811, accadrà la stessa cosa con Vaprio d’Adda. Con il ritorno degli austriaci le annessioni vengono annullate e le divisioni territoriali tornano tali e quali a quelle esistenti prima dell’arrivo di Napoleone.

Trezzano Rosa ha da sempre basato la sua economia sull’attività agricola privilegiando l’allevamento di polli. L’apertura di alcune industrie nell’area circostante ha dato una svolta all’impronta rurale del comune richiamando, tra il 1985 e il 2005, manodopera che ha favorito un importante incremento demografico.

Trezzano è diventato Trezzano Rosa nel 1862 per essere distinto da Trezzano sul Naviglio appartenente alla stessa provincia di Milano. Il motivo per cui sia stato scelto il nome Rosa non è riportato in nessun documento ufficiale ma ci sono diverse ipotesi riguardo a questa scelta.

Quella che va per la maggiore è legata al nome di Giulio Cremonesi, il sindaco in carica in quell’anno, la cui moglie si chiamava appunto Rosa. C’è chi invece suppone un’ipotesi più fantasiosa legata al colore rosa, che sarebbe il risultato della fusione tra il bianco dello stemma di Milano e il rosso di quello di Bergamo a simboleggiare la doppia anima del comune posto a metà strada tra le due città.

La Chiesa di San Gottardo, situata nella piazza omonima, è la parrocchia del comune. Risalente al XIX secolo presenta un campanile che richiama quello di San Marco a Venezia a cui si è ispirato nel 1958, durante la sua costruzione.

Di edificazione più antica, infine, è il Santuario della Beata Vergine del Rosario situato nei pressi del cimitero e risalente al XVII secolo.

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