Cassano d’Adda. Le sue origini antiche sono testimoniate dal ritrovamento di una cattabrega, una spada celtica in bronzo del XIII secolo a.C.

 

In epoca romana da qui passava la via Cassanese che collegava Milano a Brescia. Del castello di Cassanum si parla per la prima volta in un documento dell’anno 877. Federico Barbarossa, nella sua seconda discesa in Italia, si scontrò con i Milanesi sul ponte di Cassano ma dovette battere in ritirata. Sotto i Visconti il castello raggiunse il suo massimo splendore.

Quando andarono al potere gli Sforza il possedimento andò nelle loro mani e non è da escludere che Leonardo da Vinci, a quell’epoca impegnato a Milano, venisse ospitato qui. Nel Cinquecento il castello aveva ormai perso la sua importanza militare e venne a costituirsi un marchesato secondo cui i padroni imponevano tasse e dazi a loro piacimento.

Cassano d’Adda ai nostri giorni

Seguì un periodo di declino. Il Settecento fu teatro di due sanguinose battaglie: la prima, nel 1705, dove il duca di Vendome sconfisse Eugenio principe di Savoia e la seconda, nel 1799, dove i francesi vennero battuti dall’esercito austro-russo. Con la rivoluzione industriale a Cassano d’Adda sorse il Lanificio Canapificio Nazionale e nel Novecento venne costruito il Caminone della centrale. Entrambe queste realtà diedero occupazione agli abitanti della zona. Alla seconda guerra mondiale seguì un boom economico che richiamò manodopera dal meridione. Lo sviluppo demografico, economico e sociale permise a Cassano d’Adda di diventare città nel 2009.

Andiamo ora a visitare la città. Naturalmente la prima tappa la facciamo al castello la cui costruzione sembra risalire all’età carolingia. In epoca medievale fu conteso tra Guelfi e Ghibellini e poi tra Torriani e Visconti. Fu Ottone Visconti a rendere inespugnabile il castello grazie ad ampliamenti e fortificazioni. Divenne un vero e proprio baluardo difensivo. Egli fece costruire una cappella che venne decorata con affreschi di grande pregio che sono stati riportati alla luce da alcuni restauri recenti. Si pensa che siano di scuola giottesca. Le scoperte recenti fanno pensare al castello non solo come presidio militare ma anche come edificio residenziale.

Altra perla di Cassano d’Adda è la Villa d’Adda-Borromeo. Signorile, imponente, magnifica. Parliamo di un edificio di 142 stanze per un totale di 5000 metri quadrati adagiato in un parco di 7 ettari di estensione. Venne costruita dai marchesi d’Adda a metà del ‘700.

Cassano d’Adda merita sicuramente una visita, oltre a quello di cui vi abbiamo brevemente accennato ci sono diverse altre cose da vedere. Quindi, se non siete già passati di qua e non appena sarà possibile, segnatevi di venirla a visitare.

cassano d'adda foto di Fabexplosive
cassano d’adda foto di Fabexplosive