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Parco di Baggio, l’area verde intorno a Cascina Monastero

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Oggi ci troviamo all’interno di un’area non particolarmente estesa che prende il nome dal quartiere in cui si trova: siamo nel Parco di Baggio.

Il parco realizzato nel 1964 si sviluppa intorno all’antico monastero degli Olivetani risalente al XIII secolo e sorge nell’area in cui si trovava il giardino del convento. I religiosi, una volta fondato il monastero, estesero le loro proprietà nel corso del tempo creando una vera e propria grangia con appezzamenti agricoli, abitazioni per i contadini, una filanda ed una ghiacciaia.

I monaci portarono avanti la loro attività per secoli finché l’ordine non venne soppresso intorno al 1733 dagli austriaci, quando si videro costretti ad abbandonare il monastero. In seguito l’edificio subì saccheggi e manomissioni che purtroppo portarono al degrado degli affreschi presenti. Per un certo periodo venne adibito ad abitazione rurale prendendo il nome di Cascina Monastero ed ospitando i contadini che si occupavano dei campi circostanti.

Parco di Baggio, piccolo ma…

Dopo gli anni ’50 qualcuno pensò di abbattere la struttura per far posto alla costruzione di nuove case ma fortunatamente il progetto non andò in porto salvando di fatto la Cascina Monastero. Nel 1960 il Comune acquistò l’immobile, lo ristrutturò e pose qui la sede del Consiglio di Zona.

Alcune parti del monastero hanno resistito al trascorrere dei secoli. La facciata in cotto con i loggiati sovrapposti ed i resti di un antico chiostro ne sono un esempio. La biblioteca con il suo “giardino di lettura” è di epoca più recente ed è una delle più fornite e frequentate della città.

All’interno del Parco di Baggio infine ci sono esemplari di antichi cedri dell’Atlante, faggi, querce ed un antico gelso morus alba, in memoria dell’allevamento di bachi da seta a cui si dedicavano i contadini per arrotondare il salario e dell’antica filanda.

parco di baggio
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