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Palazzo Durini, seicento milanese

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Palazzo Durini è uno dei più rappresentativi esempi di edilizia seicentesca di Milano. Si trova in via Durini, 24 e presenta una facciata maestosa.

La sua costruzione venne commissionata, nel 1645, dal conte di Monza Giovan Battista Durini al noto architetto Francesco Maria Richini che sviluppò l’edificio partendo dalla corte d’onore porticata.

In epoca di dominazione spagnola il governatore Ponce Guzman de Leon fu ospite di Palazzo Durini. La famiglia fece aggiungere un balcone alla finestra del suo appartamento per permettergli di parlare con i milanesi. Oggi quel balcone non c’è più, fu infatti spostato presso il castello Durini in provincia di Como dopo che il dominio spagnolo ebbe fine.

La famiglia Durini rimase proprietaria del Palazzo fino al 1925 quando venne acquistato dai Caproni di Tailedo. La contessa Caproni fece restaurare l’edificio che durante i bombardamenti del 1943 venne sfiorato da un ordigno che fece cadere i quattro stemmi del cortile e ruppe il busto di Gian Battista Durini.

Nel 1957 il palazzo venne affittato e nel ’63 fu sede del centro culturale Durini, dotato di un teatro e di una biblioteca. Oggi ospita uffici, studi legali e show rooms.

Osservando l’edificio vediamo che la facciata è delimitata lateralmente da due paraste in bugnato ed è composta da 4 piani sottolineati da cornici orizzontali che, tramite lo stretto raccordo tra gli ordini delle finestre, salgono slanciati verso l’alto. Guardando Palazzo Durini l’attenzione viene focalizzata dal portale bugnato con le tre finestre sovrastanti e ravvicinate che si aprono sul balcone.

La corte interna è formata da colonne binate di ordine dorico. Bello lo scalone d’onore decorato in marmo rosso di Verona che conduce al piano nobile. Precedute da un’antisala decorata a trompe l’oeil si susseguono una serie di sale ornate con medaglioni dipinti che conducono al salone d’onore affrescato con il Trionfo di Eros da Melchiorre Gherardini. Suggestivi i soffitti lignei intagliati e dorati.

Palazzo Durini: un altro gioiellino milanese.

palazzo durini
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