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domenica 13 Giugno

Palazzo Cova, ma per noi è un castello

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Eccoci davanti a Palazzo Cova, anche se verrebbe quasi naturale chiamarlo castello.

Quando si è in zona Sant’Ambrogio è impossibile non notarlo: opera di Adolfo Coppedè, è stato realizzato nel 1915. L’ingresso principale lo troviamo in via Carducci.

Fonte ispiratrice dell’architetto è la corrente del revival medioevale: la torre, i doccioni e la merlatura guelfa non mancano di affascinare anche noi oltre un secolo dopo.

Come non notare la loggia coperta lassù in alto: con le sue proporzioni e con il fatto di essere proprio all’angolo tra due strade, dà a tutto il palazzo un aspetto ancora più imponente. Bello da vedere di giorno, di notte e per dirla tutta anche nelle giornate di pioggia invernali, ha un fascino unico.

Se non lo avete ancora fatto provate a passare da quelle parti ed alzate lo sguardo: balconi, balaustre, colonne e quel coloro rosso non potranno che stupirvi.

Castello Cova
Castello Cova

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