Varenna. Siamo sul lago di Como, sul ramo di Lecco, di fronte a Bellagio.

 

Il primo insediamento risale all’epoca celtica. Furono i Romani a fortificare il territorio costruendo il Castello di Vezio, necessario per controllare la sponda orientale del Lario. La torre del castello venne eretta dai Longobardi e qui sembra abbia soggiornato la regina Teodolinda negli ultimi anni della sua vita.

Varenna, alleata a Milano contro Como, viene sconfitta e saccheggiata nel 1126. Nel 1169 diventa la destinazione dei profughi dall’Isola Comacina distrutta dagli imperiali. Gli esuli vanno a stabilirsi a nord, costruiscono la chiesa dedicata a San Giorgio e battezzano il quartiere Insula Nova in memoria della loro isola gloriosa.

Ogni anno, per la festa di San Giovanni, a giugno, si ricorda questo episodio con i lumaghitt, i lumini galleggianti sulla superficie del lago che rappresentano le anime derelitte che scappavano dalla Comacina.

Nel 1481 Varenna fa parte del Contado della Riviera insieme a Mandello del Lario, Bellano, Dervio, Corenno e Monte Introzzo e appartiene, come feudo, a Pietro II Dal Verme per poi passare, quattro anni dopo, a Chiara Sforza. Alla sua morte il feudo passa agli Sfondrati della Riviera che mantengono la proprietà fino al 1788.

Varenna ha un fascino tutto suo. Provenendo da Lecco si incontra quasi subito Villa Monastero: è splendida coi suoi terrazzamenti e le sue aiuole fiorite, i filari di cipressi e le piante esotiche che adornano gli elementi architettonici barocchi, moreschi e classici. Una volta la Villa era un convento femminile cistercense. Oggi è un rinomato centro internazionale di studi e manifestazioni culturali.

Passeggiando per Varenna

Passeggiando arriviamo in piazza e, alzando lo sguardo, vediamo il Castello di Vezio che, con la sua presenza, protegge il borgo in un abbraccio. In piazza ci sono due chiese seicentesche: Santa Marta e Santa Maria delle Grazie. Da qui si scende al lago prendendo la strada in fondo alla piazza.

Il borgo è meraviglioso con le sue case antiche, i suoi scorci pittoreschi e la sua romantica passeggiata lungo il lago che arriva fino all’imbarcadero da dove è possibile raggiungere Bellagio. Ma questa è un’altra storia che vi racconteremo prossimamente.

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