Mortara è una cittadina vivace e ricca di tradizioni della provincia di Pavia che si distingue per la sua lunga storia e per la celebre produzione del salame d’oca a Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Dal punto di vista storico, Mortara vanta origini antichissime. Alcuni reperti archeologici fanno risalire la sua prima occupazione al 1600 a.C., con l’insediamento dei Levi Liguri. Nel Medioevo la città appartenne alla contea di Lomello e fu teatro della battaglia tra Carlo Magno e i Longobardi di re Desiderio nel 773. Secondo una leggenda, il nome Mortara deriverebbe da “Mortis Ara“, ovvero “altare dei morti”, in memoria dello scontro.
Durante il Rinascimento, Mortara andò sotto il dominio dei Visconti e degli Sforza, diventando un luogo di caccia e svago per la nobiltà. Sotto gli Sforza, il feudo passò nelle mani di Ludovico il Moro e, successivamente, di Cristina di Danimarca. La dominazione spagnola (1535-1706) trasformò Mortara in una piazzaforte difensiva fino alla conquista sabauda nel 1707, quando divenne città regia e capoluogo della provincia di Lomellina.
Mortara, tra folclore, leggende e specialità gastronomiche
Passeggiando per Mortara si possono scoprire angoli affascinanti, come la Basilica di San Lorenzo, esempio di gotico lombardo, e l’Abbazia di Sant’Albino, legata alla leggenda dei paladini franchi Amico e Amelio, scudieri di Carlo Magno, morti nella battaglia contro i Longobardi del 773. I due soldati vennero inumati in luoghi diversi e rinvenuti il giorno successivo nel medesimo sepolcro.
Verità o leggenda? Il dubbio lo insinua una scoperta fatta nel 1928 durante alcuni lavori di restauro praticati sull’altare. Vennero rinvenute ossa umane ed alcune medaglie: nel 1999 le ossa vennero sottoposte all’esame del carbonio-14 e vennero datate intorno all’anno Mille.

Tra le frazioni, Casoni di Sant’Albino custodisce la chiesa della Beata Vergine del Rosario, mentre Gualina vanta una chiesetta dedicata alla Beata Vergine della Bozzola, luogo di culto locale dal 1900. Madonna del Campo, invece, prende il nome dall’antico santuario di Santa Maria della Pertica, la cui origine risale al 1145 e conserva tracce della tradizione longobarda.
Mortara si trova lungo il percorso della Via Francigena, storica via di pellegrinaggio che attraversa la città lungo Corso Garibaldi e conduce all’Abbazia di Sant’Albino, importante punto di sosta per i viandanti di un tempo.
Gli eventi tradizionali arricchiscono la vita cittadina: imperdibile è la Sagra del Salame d’Oca., che si svolge l’ultima domenica di settembre e che culmina con il Palio dell’Oca, una competizione tra le sei contrade storiche della città, caratterizzata da un originale gioco dell’oca vivente.
Tra folclore, leggende e specialità gastronomiche, Mortara si rivela una destinazione sorprendente e assolutamente da vedere!


